Sogni e Bisogni, Vincenzo Salemme al Negombo di Ischia lunedì 18.

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Dopo il successo dell’inaugurazione con lo show di “Made in Sud”, confermato da “Gomorroide” dei Ditelo Voi, prosegue il “Negombo Summer Night” con un altro appuntamento da non perdere. Lunedì 18 agosto sarà il turno di Vincenzo Salemme che regalerà al suo affezionato pubblico ischitano una commedia brillante, ricca dell’acuto umorismo proprio del grande mattatore napoletano. L’appuntamento con “Sogni e Bisogni” è un’occasione irripetibile per potersi godere la nuova ed inedita pièce, scritta, diretta ed interpretata dallo stesso Salemme, che verrà affiancato in scena da Nicola Acunzo, Domenico Aria, Floriana De Martino, Andrea Di Maria, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò (posto unico: 40 euro).

SINOSSI. Il protagonista Rocco, un anonimo e sconsolato piccolo borghese, la mattina di Ferragosto si rende conto che la sua virilità lo ha abbandonato; il suo alter ego è diventato un’entità autonoma dall’ironico nome di “Tronchetto della felicità”.

Trascurato e considerato un semplice “inquilino del piano di sotto”, il Tronchetto si presenta dal suo antico padrone e gli dice chiaramente: «se non ricominci a sognare, tu non mi vedi più». Esterna così le sue frustrazioni in riflessioni semiserie sulla vita, evoca ricordi della giovinezza spensierata con l’intento di scuotere Rocco dalla sua condizione passiva per vivere avventure mai provate prima. Fino alla sorprendente conclusione.

NOTE DI REGIA. Ho scritto questa commedia nel 1995 con il titolo di “IO E LUI” chiaramente riferito al celebre romanzo di Moravia. E, come accade in quel romanzo, anche nella mia commedia l’intreccio narrativo ruota intorno a due personaggi: Rocco Pellecchia ed il suo “pene”. A differenza del racconto moraviano dove il “lui” in questione era solo una voce, qui nella commedia, il più famoso e significativo organo del sesso maschile si stacca materialmente dal corpo del suo “titolare” e diventa egli stesso uomo, rivendicando una sorta di riconoscimento scenico; rivendica cioè lo status di vero e proprio protagonista della vita e della scena. Egli ritiene che la vita del grigio e mediocre Rocco Pellecchia mal si adatta alla grandeur del suo sottoutilizzato “tronchetto della felicità”. Si, Lui ama farsi chiamare proprio così.salemme

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