L’Espresso ferma a Caivano per la prima tappa di un viaggio nelle periferie italiane per ascoltare la voce dei giovani, le loro aspirazioni, i loro bisogni

Nel corso di un incontro, svoltosi martedì 6 febbraio, presso la sede dell’Istituto Francesco Moreno al Parco Verde di Caivano, gli studenti dell’Istituto guidato da Eugenia Carfora hanno raccontato le loro storie e immaginato il loro futuro. Provando a ribaltare la narrazione corrente associata a uno stigma sociale legato ai fatti di cronaca.

La decisione di far partire proprio da Caivano “Le fermate de L’Espresso, incontri per il sociale”, coincide con la scelta di tenere nella cittadina alle porte di Napoli il primo cda del gruppo che ha rilevato la proprietà de L’Espresso.

Il presidente Gianluca Ianuario, l’amministratore delegato Emilio Carelli e i consiglieri di
amministrazione Francesco Rossi Guarnera, Marco Russo Spena e il responsabile sostenibilità Emanuele Bernava hanno sottoscritto un accordo con l’Istituto per un ciclo di stage aziendali nelle società del Gruppo Ludoil, assecondando i talenti dei ragazzi e le loro vocazioni.

All’incontro hanno partecipato il magistrato Alfonso Sabella e il direttore de L’Espresso, Enrico Bellavia.

Al microfono si sono alternati con le loro storie i ragazzi del terzo anno che frequentano le varie discipline dell’istituto. Rosa, Rossella, Alessandro e Damiano hanno raccontato le difficoltà quotidiane e la scommessa di convertire gli ostacoli in opportunità, traendo forza proprio da tutto ciò che sembra zavorrare il loro futuro.

Premiati con una borsa di studio anche due atleti locali distintisi per impegno nei campionati italiano e mondiale di karate.

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