La vita del maestro dell’arte dell’incisione Vittorio Avella raccontata nel film “Il Laboratorio”

Il film “Il Laboratorio” – scritto da Pasquale Napolitano e Daniela Allocca, diretto da Pasquale Napolitano e prodotto da Lapej Communication – racconta una parabola artistica straordinaria, che nessuno ha mai raccontato, ovvero quella del maestro dell’arte dell’incisione Vittorio Avella.

Dopo aver passato diversi anni a Parigi, Vittorio Avella torna a Nola, la sua città natale e, insieme all’amico di una vita, Antonio Sgambati, intraprende un percorso che risulta totalmente fuori dagli schemi, ovvero decide di mettere il proprio ingegno e la propria conoscenza dell’arte dell’incisione al servizio della realizzazione di lavori altrui. Così nel 1978 Avella e Sgambati fondano la stamperia d’arte “Il Laboratorio di Nola”, che ancora oggi è tra le realtà più importanti nel settore delle arti applicate a livello mondiale, con all’attivo edizioni di grande pregio che ne fanno uno dei migliori produttori di libri d’arte e d’artista del mondo, con un catalogo che annovera i più importanti nomi della poesia e delle arti visive. Le mostre del Laboratorio sono veri e propri eventi, come la Festa del Merlo, un appuntamento che ogni anno porta in un cortile della provincia napoletana artisti e poeti da tutto il mondo, con l’idea di mettere al centro il convivio dell’arte come strumento di condivisione e cittadinanza.

L’idea di lanciare una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – viene dal regista, legato da una matrice autobiografica a Antonio Sgambati (suo professore alle scuole medie), per far conoscere a più persone il Laboratorio, che in 45 anni di attività ha dato vita ad una comunità artistica il cui principale merito è sicuramente quello di aver portato l’arte dove non c’è.

Per maggiori informazioni: https://www.produzionidalbasso.com/project/il-laboratorio/

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