Napoli per il futuro dei minori fragili: dopo i fatti di Caivano, la 2 giorni del convegno Uneba

Due giorni per parlare delle nuove forme del disagio, della sofferenza e della fatica di bambini, ragazzi, giovani di Napoli e di tutta Italia. Ma anche delle buone pratiche quotidiane per il benessere dei minori e per l’affermazione dei loro diritti, a Napoli e in tutta Italia.

Questo è “Il futuro delle giovani generazioni: le sfide nel processo educativo e di cura”, convegno nazionale in programma venerdì 14 e sabato 15 giugno a Napoli, all’hotel Holiday Inn in via Domenico Ausilio al centro direzionale Isola.

Lo organizza Uneba, la più rappresentativa organizzazione di categoria del settore sociosanitario e socioeducativo, con oltre 1000 enti associati, quasi tutti non profit di radici cristiane. Molti sono gli associati a Napoli e provincia, in particolare centri diurni per minori.

Uneba ha scelto di organizzare il convegno a Napoli – spiega don Pino Venerito, presidente di Uneba Campania – perché proprio in questa città e in Campania più in generale il disagio delle giovani generazioni si è fatto più acuto che altrove, come sta a dimostrare anche l’intervento che il governo ha messo in campo dopo i fatti, preoccupanti e dolorosi, avvenuti al Parco Verde di Caivano nell’estate dello scorso anno”.

Si inizia venerdì 14 giugno alle 15 con gli interventi istituzionali del vescovo mons.Vincenzo Pelvi in rappresentanza dell’ arcivescovo di Napoli mons.Domenico Battaglia, e poi dell’assessore alle politiche sociali Luca Fella Trapanese e del Garante Regione Campania per l’infanzia e l’adolescenza Giovanni Galano.

A fare gli onori di casa, per Uneba, il presidente nazionale Franco Massi, la coordinatrice della Commissione Minori Uneba nazionale suor Franca Rosso e il presidente di Uneba Campania don Pino Venerito.

Previsto anche l’intervento di Valentina D’Orso, deputata del Movimento 5 Stelle, prima relatrice della nuova legge sull’ordine professionale di educatori socio-educativi e pedagogisti.

Dopo i saluti istituzionali, quattro relazioni: La persona in via di sviluppo come soggetto di diritti e di cura”, con Domenico Costantino, avvocato, docente all’Università di Bari; L’identità di genere nel percorso di crescita adolescenziale”, con Marina Balestra, pedagogista; Languishing e isolamento sociale come esperienza di crisi nelle relazioni di oggi” con Michele Lepore, psicologo e docente dell’Università Federico II;Le ricadute psicologiche della violenza intrafamiliare nella persona in via di sviluppo” con Patrizia Schiarizza de Il Giardino Segreto.

Il convegno riprende sabato 15 giugno con la presentazione di “Buone pratiche di cura nell’esperienza dei territori” : tra queste l’intervento di Daniela Salzano, coordinatrice degli educatori del Centro diurno Opera don Guanella, su “Centri diurni: luogo di crescita per minori,famiglie ed educatori e collegamento con i territori”. Alla tavola rotonda interviene anche Gennaro Pagano, coordinatore del “Patto educativo per e con la città di Napoli”, con la relazione “Quando la Comunità è educante: L’esperienza dei Patti ‘per e con’ la città di Napoli”.