Desertificazione bancaria, delegazione Uilca audita al Cnel

Lo scorso anno, con la nostra campagna “Chiusura filiali? No, grazie”, abbiamo girato l’Italia dei piccoli comuni e dei borghi e raccolto il disagio delle persone, derivante dall’assenza in questi territori di servizi essenziali e del conseguente e inevitabile spopolamento che soffrono”, così il segretario generale Uilca Fulvio Furlan commenta il primo incontro del Gruppo di lavoro che si è insediato oggi al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) sulla “Desertificazione della rete dei servizi sul territorio alle famiglie e alle imprese a partire dalle filiali bancarie”.

Durante il Convegno che ha concluso questa iniziativa, a gennaio, il presidente del Cnel Renato Brunetta ha raccolto lo spirito di confronto per trovare soluzioni sul tema istituendo un tavolo di lavoro, dedicato al problema della desertificazione bancaria, che oggi si è riunito per la prima volta. Come Uilca siamo presenti con il responsabile del nostro Centro Studi, Roberto Telatin. La chiusura di una banca, la mancanza di un servizio essenziale, lo spopolamento di un comune e di tutta un’area sono una responsabilità e un problema per tutta la collettività sotto profili sociali, economici e di legalità. In questo importante contesto e a ogni livello continuerà quindi l’impegno della nostra Organizzazione per trovare soluzioni condivise da tutte le parti coinvolte e interessate, per essere sempre più vicino alle lavoratrici e ai lavoratori e alle persone, a partire da quelle più fragili”.

In Italia, dal 2018 al 2023, gli sportelli bancari sono diminuiti del 20,7% (-5.248), i comuni serviti da banche sono diminuiti del 13,4% (-717). Anche i dipendenti hanno subito un calo del 6% (-16.727). Questi i dati principali elaborati dal Centro Studi Uilca Orietta Guerra su comunicazione Banca d’Italia al 29 marzo 2024