Dal Matese al Mondo a Piedimonte Matese il sindaco di Bacoli Della Ragione a parlare di legalità.

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Conto alla rovescia per l’evento “Dal Matese al Mondo”, edizione 3.0 dell’evento a cura della Biblioteca San Tommaso d’Aquino della Diocesi di Alife-Caiazzo con sede a Piedimonte Matese. Appuntamento il prossimo 9 luglio per un lungo pomeriggio di dibattiti e confronti sul tema L’Utilità dell’inutile, titolo e la provocazione di un’iniziativa che dalla prima edizione ad oggi rimette al centro i giovani e i piccoli paesi: quest’anno riflettori sull’associazionismo a cui i territori devono molto o tutto in termini di proposte politiche, aggregative, sociali, ambientali, culturali. A supporto dell’evento, il patrocinio e il contributo economico della Regione Campania che ha valutato l’iniziativa meritevole del primo posto nella graduatoria riservata ai progetti di animazione bibliotecaria regionale.
Ospite d’eccezione sarà Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, tra i più giovani amministratori d’Italia, divenuto modello di impegno giovanile nella lotta per la legalità. Con lui si confronteranno altri amministratori come Lino Nicola Gentile, sindaco di Castel del Giudice e giovani impegnati nel sociale, in ambito universitario e in modo particolare nelle associazioni.
Dopo le precedenti edizioni di “Dal Matese al Mondo” dedicate, la prima, ai cervelli in fuga dal territorio rivisti come risorsa per le aree interne, e la seconda al dibattito possibile tra associazioni, istituzioni e singoli per la rinascita dei paesi toccando il tema della Glocalità e in modo particolare quello della sfida ambientale alla luce della Laudato Sì di Papa Francesco, il focus di questa edizione sarà sul valore dell’impegno associativo come lotta all’individualismo e occasione per “rigenerare” gli spazi di vita ma anche come palestra di competenze trasversali contro il luogo comune “dell’inutile impegno senza profitti”. Protagoniste il 9 luglio saranno le Associazioni di Piedimonte Matese e dei territori limitrofi coinvolte già da tempo nell’organizzazione di questa tappa; la loro esperienza, i progetti in corso, le difficoltà a garantire impegni e la fatica di aggregare o di interloquire con le Istituzioni, si incrocerà con la risposta e il pensiero di politici locali, esperti di social, paesaggisti per avviare un dibattito e consegnare a ciascuno i contenuti per un progetto collettivo, o semplicemente per farne motivo di riflessione interna ad ogni associazione e stimolo per nuove prospettive di impegno, avendo attinto all’ascolto e al confronto comune.
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