Le musiche nel mondo nella chiesa di Santa Maria Donna Albina venerdì 22

Dopo l’interesse suscitato dal dialogo musicale tra Mario Lucio e Marco Zurzolo e dopo il concerto di Elina Duni &Rob Luft, duo che muovendosi abilmente tra sonorità ethno jazz ha voluto omaggiare Napoli e Pino Daniele offrendo una particolare interpretazione della magnifica canzone “Cammina cammina” https://www.instagram.com/reel/C1FyKcsIBZi/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MjM0N2Q2NDBjYg== molto apprezzata dal pubblico.

Infine dopo l’atteso concerto di Moni Ovadia e Giovanni Seneca, venerdì 22 dicembre il doppio appuntamento è con due spettacoli inediti  per “Dialoghi musicali”, uno dei percorsi che la rassegna finanziata dal Comune di Napoli con la Direzione artistica di Gigi Di Luca, ha scelto per questa prima edizione.

La Chiesa di Santa Maria Donna Albina, uno sei santuari più ricchi di opere d’arte della città, ospita alle 21.00 Ashti Abdo, cantante, musicista polistrumentista e compositore curdo nato ad Aleppo ospita il tunisino Marzouk Mejri, i due intavoleranno una particolare conversazione musicale. Alle 22.00 c’è l’intenso scambio che nasce da Gabriele Coen e Ziad Trabelsi, un dialogo per la pace per i due musicisti appartenenti a due tradizioni fortemente connotate e diverse: quella ebraica e quella musulmana. Coen, artista raffinato che da anni elabora composizioni contaminate di jazz e musica etnica; Ziad Trabelsi, figlio d’arte, è tunisino ed è autore e anima dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

 

Nel suo concerto Ashti Abdo ci parla della musica della sua terra, il Kurdistan, e delle particolari mescolanze etno-musicali che si sono formate nelle terre vicine della regione. Marzouk Mejri è un cantante e musicista tunisino che da anni vive a Napoli e collabora con musicisti quali Daniele Sepe, James Senese, Eduardo De Crescenzo, 99 Posse e Peppe Barra.

 

Gabriele Coen e Ziad Trabelsi sono esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro paese, i due musicisti intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo, attingendo alla musica tradizionale ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica, alla world music, al blues e al rock.

Sabato 23 dicembre gran finale di Tracce Contemporanee nel Cortile dell’ex Ospedale della Pace. Il dialogo scende dal palcoscenico e si muove tra la gente.

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