Ancora un minore accoltellato al Vomero. Capodanno (comitato valori collinari): sopprimere fermate metro il sabato sera.

“ Dal momento che se ne parla da anni senza approntare soluzioni adeguate bisogna concludere che evidentemente non c’è la reale volontà di risolvere un grave problema che si ripresenta sistematicamente nel quartiere collinare, nel corso del sabato sera, da quando, nel 1995, entrò in funzione la tratta del metrò collinare che collega i quartieri periferici con il Vomero – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Quanto accaduto sabato scorso è gravissimo. L’accoltellamento di un minorenne in uno scontro tra due bande, che più che di ragazzini va descritto come di delinquenti in erba, che escono da casa portando un coltello a serramanico in tasca, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi dal momento che è avvenuto, intorno alle 22:00, in un’ora di punta con centinaia di persone in strada, generando notevole panico e un fuggi fuggi generale. Basti al riguardo ricordare quando accadde in piazza San Carlo a Torino, due anni fa, il 3 giugno 2017, dove si registrò anche una vittima oltre a centinaia di feriti. Quella di sabato scorso è l’ennesima scena da vero e proprio Far West metropolitano, in un quartiere che fino a un quarto di secolo addietro era tra i più tranquilli e sicuri della Città “.

 

“ Per risolvere quanta assurda quanto inaccettabile situazione, fonte di notevoli preoccupazioni e di grande irritazione da parte dei residenti, non bisogna più ricorrere a inutili palliativi e a richiami che si sono rivelati del tutto improduttivi rispetto alla tracotanza e all’inciviltà di queste teppaglie – prosegue Capodanno –. Per questo, ancora una volta, riformulo la proposta già lanciata anni addietro, e che al tempo riscosse notevole successo al punto di essere la più votata tra le proposte indicate in un noto forum lanciato da un quotidiano. La proposta è quella di chiudere il sabato sera, dalle 18 e fino al termine del servizio, le tre stazioni del metrò collinare che ricadono nell’area del Vomero, vale a dire quelle di piazza Vanvitelli, di piazza Quattro Giornate e di piazza Medaglie d’Oro “.

 

“ Una proposta – sottolinea Capodanno – che certamente farà discutere, in quanto chiaramente intacca consolidati interessi commerciali ed economici, specialmente di coloro che, negli ultimi anni, hanno trasformato, anche grazie alla latitanza delle istituzioni, che si sono comportate al riguardo come le famigerate tre scimmiette, in un vero e proprio fast food a cielo aperto, con la chiusura di decine di negozi di altri generi merceologici e la comparsa la loro posto di  esercizi adibiti alla vendita e alla somministrazione di prodotti alimentari. Una proposta, però, che, stando ad alcuni sondaggi effettuati, raccoglie il consenso della quasi totalità dei residenti della municipalità collinare, costretti, il sabato sera, a chiudersi in casa per evitare d’imbattersi nelle “orde barbariche” che calano al Vomero dalla periferia napoletana, usufruendo proprio del collegamento del metrò collinare “.

 

“ Inoltre da tempo immemore – aggiunge Capodanno – i residenti chiedono che, in piazza Vanvitelli o nella limitrofa area pedonale, venga ripristinato il servizio con il camper mobile della Polizia di Stato, effettuato per breve tempo e con ottimi risultati fino ad alcuni anni addietro, 24 ore su 24 – conclude Capodanno -. Inoltre bisognerebbe incentivare le figure del poliziotto e del carabiniere di prossimità, che sono scompare da un poco di tempo a questa parte. Purtroppo fino ad oggi tutti gli appelli rivolti al riguardo sono rimasti inascoltati. Sicché, in mancanza di adeguati provvedimenti, l’unica legge che continua a governare il quartiere Vomero, specialmente nei fine settimana, pare che sia quella imposta dalla micro e dalla macrodelinquenza oltre che dalla cosiddette baby gang “.

 

Sulla grave situazione della sicurezza al Vomero, Capodanno chiede, ancora una volta, un’apposita urgente riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di porre un argine al fenomeno, in forte espansione, della presenza di bande di giovinastri che terrorizzano gli abitanti del quartiere, come testimonia, ancora una volta, il grave episodio di sabato scorso con una scia di sangue che allunga la lista delle vittime di risse e accoltellamenti, che somiglia sempre più a un vero e proprio bollettino di guerra.

(da fanpage)

Il cerchio si è chiuso in poche ore. I carabinieri hanno arrestato il responsabile del ferimento di un ragazzo di 17 anni, accoltellato a una spalla al Vomero. Si tratta di un giovane di 18 anni, di Marano, in provincia di Napoli, incensurato, che ora è accusato di lesioni gravissime ed è stato denunciato per il possesso del coltello; è stato individuato grazie alle testimonianze raccolte sul posto e ai registri del Pronto Soccorso, dove si era recato anche lui per una ferita alla mano. La lite era nata dopo uno schiaffo: il 18enne aveva reagito con la coltellata.

Il ragazzo è stato rintracciato poco più di un’ora dopo dai carabinieri della Compagnia Vomero. Era da poco andato al Pronto Soccorso con una ferita a una mano; ai medici aveva raccontato una storia inventata per spiegare quei tagli, ma le forze dell’ordine hanno appurato che in realtà se li era procurati involontariamente nella foga della rissa, con il coltello da 10 centimetri di lama che aveva usato per scagliare i fendenti contro il 17enne, colpendolo alla nuca, a una spalla e al deltoide. I militari lo hanno individuando partendo dal racconto di alcuni testimoni oculari, hanno ricostruito la dinamica e identificato chi aveva preso parte alla rissa, fino ad arrivare a lui.

L’aggressione era avvenuta intorno alle 22 in via Scarlatti, nei pressi del Mc Donald’s. La vittima, un giovane incensurato di Miano, era stata accompagnata al Cardarelli per una ferita da coltello a una spalla; le sue condizioni non sono gravi. Subito dopo l’allarme erano arrivate le pattuglie della Compagnia Vomero dei carabinieri, che avevano avviato le indagini per risalire all’aggressore.

Si era trattato, hanno appurato i militari, dell’epilogo di una lite tra due comitive di ragazzi. Tutto era partito dalla discussione nata tra due di loro, entrambi incensurati, che sarebbero poi diventati vittime e aggressore. Il 17enne, hanno ricostruito i militari, aveva colpito con uno schiaffo il 18enne dopo essere stato urtato e quest’ultimo aveva tirato fuori il coltello; gli altri avevano tentato di separarli ma non erano riusciti ad evitare la coltellata. Nel parapiglia era rimasta ferita anche una ragazza di 17 anni, che per cercare di separare il suo amico dal rivale si è lesionata un tendine; è ricoverata in attesa di operazione chirurgica.

Il 18enne, refertato per le ferite alla mano e dimesso con prognosi di 18 giorni, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. L’arma è stata rinvenuta: era a casa di un amico, a cui il ragazzo l’aveva consegnata per farla sparire; la posizione di quest’ultimo è al vaglio degli investigatori.

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