Confiscati beni per 30 milioni ad imprenditore legato al clan di Marcianise.

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Un momento dell'operazione durante la quale i carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo nei confronti di un uomo, arrestato lo scorso 12 dicembre per spaccio di sostanze stupefacenti assieme ad altre 9 persone, 30 gennaio 2017. Si tratta di una villa a Pichini di Guidonia Montecelio, vicino Roma, un?auto e due conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 300mila euro. I beni sequestrati sono risultati intestati fittiziamente ai genitori. Le indagini patrimoniali hanno consentito di accertare che l'indagato, attualmente detenuto nel carcere romano di Rebibbia, avesse la disponibilità di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati e, tali da farne presumere la provenienza illecita.ANSA/ CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Beni mobili, immobili conti correnti e quote societarie per circa 30 milioni di euro sono stati confiscati dai Carabinieri, su disposizione del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, all’ imprenditore Angelo Grillo, ritenuto legato al clan camorristico Belforte di Marcianise (Caserta).

La confisca segue la sentenza di condanna all’ ergastolo all’ ergastolo per Grillo per l’ omicidio di Angelo Cortese, commesso su sua richiesta dai killer del clan. I beni sequestrati sono ubicati nelle province di Caserta, Benevento, Livorno e Sassari.

Grillo, imprenditore del settore delle pulizie e della vigilanza privata fu arrestato la prima volta nel novembre 2013 nell’ ambito di un’indagine della Dda di Napoli che coinvolse i massimi responsabili dell’Asl di Caserta per appalti in cambio di tangenti.

L’ imprenditore è detenuto in regime di “carcere duro”. (ANSA)

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