Crif: Si consolida la ripresa della domanda di mutui delle famiglie: +9,6% nel I trimestre 2014.

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Il mese di marzo appena concluso ha fatto registrare un nuovo incremento nel numero delle richieste di mutui da parte delle famiglie italiane: +10,0% rispetto al corrispondente mese del 2013 (valore ponderato, a parità di giorni lavorativi). Per la seconda volta negli ultimi tre mesi la crescita raggiunge la doppia cifra.
Il dato di marzo porta la domanda aggregata a livello di primo trimestre 2014 a segnare un incremento del +9,6% rispetto al pari periodo dello scorso anno e in recupero rispetto ai valori del 2012.
Nonostante il segno positivo accompagni l’andamento mensile della domanda di mutui dal luglio dello scorso anno, occorre però sottolineare come la distanza rispetto agli anni precedenti risulti ancora significativa, con volumi quasi dimezzati.
​DOMANDA DI MUTUI (numero di richieste)
a parità di giorni lavorativi
Var. % gennaio-marzo 2014 su gennaio-marzo 2013
​Var. % gennaio- marzo 2014 su gennaio-marzo 2012 Var. % gennaio-marzo 2014 su gennaio-marzo 2011​ ​Var. % gennaio-marzo 2014 su gennaio-marzo 2010 Var. % gennaio-marzo 2014 su gennaio-marzo 2009​
+9,6%
 -2,2% -47,9% -48,9% -48,1%
Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili (indicate in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi) relative alle domande di mutui raccolte dagli istituti di credito e contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie.

DOMANDA DI MUTUI

Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)

Totale 2009

+7,1%

Totale 2010

+0,5%

Totale 2011

-19,4%

Totale 2012

-41,8%

Gennaio 2013

-13,7%

Febbraio 2013

-9,6%

Marzo 2013

-9,2%

Aprile 2013

-8,6%

Maggio 2013

-12,0%

Giugno 2013

-6,0%

Luglio 2013

+1,8%

Agosto 2013

+4,1%

Settembre 2013

+7,3%

Ottobre 2013

+1,2%

Novembre 2013

+7,6%

Dicembre 2013

+6,5%

Totale 2013

-3,6%

Gennaio 2014

+10,5%

Febbraio 2014

+8,4%

Marzo 2014

+10,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Il grafico seguente mostra la dinamica della domanda a partire dall’inizio del 2009, quando la crisi economica stava cominciando a far sentire i suoi effetti.

Andamento della domanda di Mutuo Ipotecario ponderata sui giorni lavorativi

Barometro mutui_0314

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie
Per altro, la perdurante prudenza che ancora caratterizza i comportamenti delle famiglie è confermato dall’importo medio richiesto che a marzo risulta in ulteriore calo, attestandosi a 123.331 Euro e toccando il valore più contenuto dall’inizio delle rilevazioni del Barometro. Prendendo in considerazione il primo trimestre dell’anno, l’importo medio è stato pari a 124.778 Euro rispetto ai 127.621 Euro del primo trimestre del 2013.Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, si conferma la preferenza delle famiglie italiane verso le fasce più basse: nel I trimestre dell’anno la classe prevalente è stata quella compresa tra 0 e 75.000 Euro, con una quota del 28,6% (in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto al pari periodo del 2013), seguita da quella compresa tra i 100.000 e i 150.000 Euro (28,4%).Distribuzione importo medio richiesto mutui – gennaio-marzo 2014

​0-75.000 €

28,6%

75.000-100.000 €​

20,0%

100.000-150.000 €​

28,4%

150.000-300.000 €​

20,1%

Oltre 300.000 €​

3,0%

100%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Relativamente alla distribuzione della domanda di mutui per fascia di durata, infine, la classe compresa tra i 25 e i 30 anni si conferma quella maggiormente richiesta, attestandosi a una quota pari al 28,2% del totale, anche se in lieve calo (-0,6 punti percentuali) rispetto al I trimestre 2013.

Classi di durata domande di mutui – gennaio-marzo 2014

Fino a 5 anni

1,7%

​Da 5 a 1 anni

9,9%

Da 10 a 15 anni​

16,5%

Da 15 a 20 anni​

22,2%

​Da 20 a 25 anni

19,5%

Da 25 a 30 anni​

28,2%

​Oltre 30 anni

1,9%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

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