La Merkel a Pompei, e paga il biglietto (anche per la scorta).

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La cancelliera Merkel in visita agli Scavi di Pompei(ANSA)Il ragazzo del chiosco che si trova di fronte all’ingresso ancora non crede ai propri occhi: Angela Merkel, potente della terra, Cancelliera della temuta Germania, in fila, prima davanti alla biglietteria, e poi all’ingresso, per entrare negli Scavi di Pompei come una turista qualsiasi.

L’arrivo ad Ischia, in programma ad oggi per l’inizio del solito ritiro di Pasqua, ha avuto un prologo a sorpresa quando si è presentata alle 9,30 all’ingresso di Porta Marina con un piccolo seguito. Unico ‘segno’ della presenza pesante le auto della scorta. La pioggia della prima mattinata ha lasciato spazio a un cielo nuvoloso trafitto da qualche spiraglio di sole che ha reso così più agevole la visita.

La Merkel ha pagato di persona il biglietto, 11 euro a testa, per sé, il marito Joachim Sauer e due persone della scorta. E’ entrata negli Scavi con in mano una cartina ma ad illustrarle le bellezze della città sepolta c’era anche un archeologo tedesco. Sul posto, dopo aver saputo della presenza eccellente, si è recata la direttrice degli Scavi, Grete Stefani manifestando la sua disponibilità ad accompagnare l’ospite illustre, ma la Cancelliera ha fatto sapere di non voler scomodare nessuno proprio a causa del carattere strettamente privato della visita.

Ha colpito moltissimo la durata della visita, segno dell’interesse e della volontà di conoscere a fondo il sito. Quella della Merkel è stata una vera e propria full immersion negli Scavi, ben tre ore e mezza, più del tempo medio che si concede chi si reca per la prima volta a Pompei. Ha visitato la casa del Fauno, dove si è intrattenuta per oltre 40 minuti dimostrando la sua voglia di approfondire tutti gli aspetti della Domus, poi quella degli Amorini dorati e dei Ceii. La Merkel è rimasta colpita anche dal Foro, dove c’era la basilica, il luogo della vita pubblica di Pompei. Durante il percorso è stata riconosciuta e salutata con discrezione da diverse persone ma la sua concentrazione era evidentemente dedicata in maniera particolare ai resti della città.

Il responsabile dell’osservatorio Patrimonio culturale, Antonio Irlando, dopo aver saputo della presenza della Merkel a Pompei ed essersi recato sul posto, l’ha incrociata sotto l’arco di Porta Marina, al termine di una ripida discesa dove le ha mostrato una sua guida, tradotta in tedesco.

La Merkel l’ha vista e ha contraccambiato sorridendo. All’uscita la Cancelliera ha ricambiato ai cenni di alcune persone prima di mettersi in auto ed andare a consumare un pranzo in un ristorante nel centro di Pompei, non lontano dal Santuario.

Al termine ha raggiunto la vicina Torre Annunziata per una visita alla villa di Poppea negli scavi di Oplonti, nel territorio dell’ odierna Torre Annunziata, travolta nel 79 dopo Cristo dalla stessa eruzione che seppellì Pompei, Ercolano e Stabiae. Poco prima della partenza per Borgo Sant’Angelo, nel Comune di Serrara Fontana sull’isola d’Ischia, una puntata all’Acropoli di Pozzuoli, con la visita alla Cattedrale che sorge sull’ originario tempio di Augusto. La Cattedrale sarà riaperta l’ 11 maggio dopo l’ incendio del 1964.

Subito dopo la Cancelliera tedesca si è concessa un caffè napoletano in compagnia del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e del Comandante della Polizia Municipale Carlo Pubblico ai tavolini di una bar nei pressi del porto di Pozzuoli. Partenza per Ischia a bordo di un traghetto di linea della “Medmar”, dove la delegazione tedesca ha imbarcato anche l’ auto, una jeep grigia, ed arrivo sull’ isola alle 19.30. Sul porto qualche decina di curiosi è stata tenuta a distanza dalla polizia.

”Al termine di una visita così approfondita come quella che ha compiuto agli Scavi di Pompei – è la sensazione di Irlando – la Merkel aveva impressa sul volto una particolare soddisfazione. Credo che se per un caso della vita avesse incrociato di passaggio all’uscita il presidente del Consiglio italiano si sarebbe raccomandato con lui di fare di tutto perchè Pompei possa essere conservata integra alle future generazioni”.

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