Maltrattamenti ex Opg Aversa, direttore assolto anche in appello.

La Corte di Appello di Napoli (VI sezione penale), ha confermato l’assoluzione, con la formula “perché il fatto non sussiste”, per Adolfo Ferraro, direttore dell’ex OPG di Aversa all’epoca dei fatti, e per gli altri psichiatri e sanitari in servizio presso la struttura, accusati di maltrattamenti nei confronti degli internati.

La richiesta di assoluzione è giunta dagli avvocati degli imputati e anche dal sostituto procuratore generale.

Già in primo grado, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva assolto Ferraro rispetto a tutte le imputazioni ritenendo del tutto infondata l’ipotesi accusatoria secondo la quale nella struttura aversana erano stati compiuti maltrattamenti e illecite contenzioni degli internati.

“Il processo – sottolinea l’avvocato Domenico Ciruzzi che insieme all’avvocato Alessandro Motta assiste Ferraro – ha dimostrato l’assoluta correttezza della condotta degli psichiatri che, pur chiamati ad operare in una situazione difficilissima quale era quella degli O.P.G., hanno sempre agito nel pieno rispetto delle norme penali e deontologiche e nell’interesse esclusivo dei pazienti internati”.

“Il dottore Ferraro – prosegue Ciruzzi – è stato un grandissimo innovatore nella cura dei pazienti psichiatrici ristretti negli O.P.G.. Ha eliminato gradualmente tutti i letti di contenzione, ha coinvolto i pazienti in numerose attività trattamentali quali il teatro, la gestione dell’orto e dell’area verde, la cura degli animali. Ha cercato – in parte riuscendovi – ad aprire alla società luoghi ed istituzioni per loro natura chiusi quali erano gli ex manicomi giudiziari ed ha partecipato attivamente alla rivoluzionaria chiusura degli O.P.G. ed al passaggio alle R.E.M.S”.

“Tutto ciò lo ha portato ad entrare talvolta in frizione con l’apparato penitenziario, in particolare alcuni agenti (di cui uno, peraltro, oggi imputato nel processo per i pestaggi nel carcere di S. Maria Capua Vetere) che continuavano ad avere una visione meramente carceraria dell’O.P.G. e che hanno opposto una dura resistenza alle innovative proposte da Ferraro”, ha concluso l’avvocato Ciruzzi.

L’assoluzione a ristabilisce la verità dei fatti e pone termine al tentativo di mistificare una storia, personale, umana e professionale interamente dedicata alla cura, all’ascolto ed al sostegno di quelli che il Dott. Ferraro definisce, con amore e tenerezza, ‘i matti reclusi'”. (ANSA).

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