Picasso Parade, ultimi giorni a Capodimonte.

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Chiude il 10 luglio 2017, dopo 3 mesi (81 giorni di apertura al pubblico) la mostra Picasso e Napoli: Parade al Museo e Real Bosco di Capodimonte e all’Antiquarium di Pompei, curata da Sylvain Bellenger e Luigi Gallo.

Per festeggiare il successo di pubblico (l’afflusso dei turisti al museo nei giorni dei lunghi ponti di primavera ha portato ad un aumento di ingressi pari al +120% rispetto all’anno precedente) e il consenso della stampa, Capodimonte saluterà ‘Picasso a Napoli’, con alcuni eventi che scandiscono gli ultimi giorni della mostra.

Per l’ultimo weekend, visite guidate gratuite, apertura serale con biglietto a 5 euro, concerti, incontri per il pubblico, insieme all’iniziativa #byebyePicasso che regala una foto istantanea a chi voglia ‘posare’ con un’opera in mostra o con il sipario in Sala da Ballo: uno scatto-ricordo di Parade al Museo di Capodimonte.

Da non perdere la conversazione su arte, cultura e sviluppo nell’Europa di oggi in programma domenica 9 luglio ore 18 (sala della Culla) tra l’On. Vincenzo De Luca, presidente della Giunta regionale della Campania e Jack Lang, già ministro della cultura francese, moderata da Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, organizzata dalla Regione Campania in collaborazione con il Museo di Capodimonte.

Parade è la più grande opera dell’artista spagnolo. Un sipario di 17×10 mt, per 60kg di peso, conservato al Centre Georges Pompidou ed esposto raramente, proprio per le sue dimensioni. Fu dipinto, steso a terra, in pochissimi giorni a Parigi, dopo che Picasso era rientrato dal suo soggiorno in Italia. Qui si era recato insieme a Jean Cocteau per lavorare con i Balletti Russi a Parade, che andò in scena per la prima volta a Parigi nel maggio 1917 al Theatre du Chatelet.
L’allestimento di Parade nella Sala da ballo di Capodimonte entra di diritto nella storiografia dell’opera conquistandosi un posto nell’elenco delle sue esclusive occasioni espositive. Allo stesso modo la mostra napoletana nelle due sedi, affiancando al sipario una attenta selezione di disegni, dipinti, documenti, maschere, costumi di scena, scrive un nuovo capitolo nella storia dell’arte.
Come dichiarato dal direttore del Musée national Picasso-Paris Laurent Le Bon, “Quello di Napoli è uno sguardo completamente nuovo sul sipario di Parade”. L’esposizione ‘‘permette di capire cose che erano leggibili solo in filigrana, e che ora sono chiare. Come l’identificazione, fatta da Carmine Romano, dei personaggi di Parade con i vari amici di Picasso e il ruolo dei pupi napoletani, di Pulcinella e del presepe nella formazione del pittore’’.
“La mostra Picasso e Napoli: Parade dimostra con forza la sete di cultura e la viva curiosità dei cittadini napoletani e campani che attendono dai musei uno sguardo diverso e nuovo sul nostro mondo. Questo successo dimostra anche che il pubblico valuta la qualità, la ricerca e la novità di una mostra. Tutto lo staff di Capodimonte è pienamente soddisfatto di questi risultati e sta già lavorando alle mostre future: le grandi esposizioni come Carta Bianca, Van Gogh, Degas, o le più mirate, le mostre-focus L’opera si racconta o Incontri sensibili. È nostra intenzione fare del Museo e Real Bosco di Capodimonte un luogo capace di sorprendere sempre il visitatore, arricchire e allargare gli orizzonti culturali di tutti, grazie alla convergenza di tutte le arti, dalla pittura alla musica, dalla danza al cinema, dalla tecnologia al disegno” ha affermato Sylvain Bellenger direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

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