Forza Italia, inizia l’era Tajani

Il Consiglio nazionale di Forza Italia, il primo senza Silvio Berlusconi, chiamato a eleggere Antonio Tajani reggente del partito, si apre con un omaggio alla memoria del leader azzurro. Un lunghissimo applauso, durato oltre cinque minuti, rivolto da tutti i presenti in sala al fondatore del movimento lanciato nel ’94. Tra i 213 delegati con diritto di voto in prima fila ci sono i vertici attuali: oltre a Tajani, i capigruppo Paolo Barelli (fedelissimo del vicepremier) e Licia Ronzulli, la ministra Anna Maria Bernini, i vicepresidenti di Senato e Camera, Maurizio Gasparri e Giorgio Mulè, il governatore della Sicilia Renato Schifani, il capo delegazione a Bruxelles, Fulvio Martusciello. Per lo più esponenti storici. Assenza annunciata Marta Fascina, che è rimasta ad Arcore dopo la scomparsa dell’ex premier e da allora non ha mai rilasciato dichiarazioni, né partecipato a riunioni di partito. Al suo posto, i fedelissimi Stefano Benigni, Alessandro Sorte e Tullio Ferrante.
Congratulazioni e buon lavoro al neo segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. Dopo trent’anni di guida da parte del Presidente Berlusconi, il neosegretario Tajani è il migliore tra tutti noi, per competenza politica e spessore internazionale. Ora tocca ai membri del partito, di lavorare affinché Forza Italia continui a dimostrarsi la casa dei popolari, liberali e cristiani, restando il perno del centrodestra nazionale ed europeo.
Il gruppo consiliare di Forza Italia Napoli