Savoia o Borbone la bugia del Risorgimento, presentazione del libro il 15 maggio

Per comprendere gli avvenimenti drammatici e la confusione politica e sociale di oggi bisogna andare alle basi della nostra convivenza, al periodo in cui, per citare Massimo d’Azeglio, fatta l’Italia si dovette cercare di fare gli italiani.

Con queste parole, parte di alcune frasi impresse su un cartoncino invito, che innervano le ragioni del libro di Antonino Ballarati (classe 1942), dal titolo “Savoia o Borbone la bugia del Risorgimento” edito da Il Coscile/Castrovillari, l’Associazione “50 & Più” annuncia la presentazione del testo che si terrà nella sua Sala Eventi di Napoli, in via Cervantes 55, mercoledì 15 maggio, alle ore 16,30.

Un’occasione forte ed interessante per parlare di Risorgimento come, forse, non era mai stato raccontato e, comunque- come ricorda l’autore -, scritto dalla parte degli sconfitti: precisamente dai meridionali.

Il dialogo con Ballarati, che concluderà anche l’incontro(attualissimo), verrà curato dal presidente dell’associazione organizzatrice, Maurizio Merolla, e coordinato ed introdotto dall’avvocato Flavia Chiarolanza.

La rilettura aiuterà a discernere meglio le vicende che caratterizzarono quei periodi e transizioni- che gli scritti storici spesso non hanno riconsegnato per come dovevano- e, in particolare, ciò che subì, per l’Unità d’Italia, il Meridione con le ricadute che ci furono.

Chiarimenti per ritrovare nei fatti del passato le ragioni di essere ancora veri interpreti del proprio presente e futuro con quel bagaglio culturale che il Sud possiede.

L’opera, per tale motivo, svela tante “verità nascoste” ed è un approfondimento su ciò che è stato sottratto al popolo del Sud in quel Tempo, nonostante abbia offerto un grande contributo per la nascita dello Stato Italiano come declinerà ampiamente la presentazione attesa. S’immagini- per dare il senso dello stato di salute economica del Meridione in quegli anni-, come riporta uno studio de Il Sole 24 ore del 17 marzo 2011 (registrato pure nell’opera), che prima dell’Unità d’Italia nel Regno di Napoli vi era un Prodotto interno Lordo quasi doppio rispetto a quello piemontese. Fatti che fanno comprendere, con altre documentazioni che saranno illustrate e riporta pure il libro per spiegare cosa era veramente il Meridione.

Da qui l’importanza di riguardare a quel periodo ed alle tante circostanze che lo contrassegnarono senza mettere da parte il dato inconfutabile dell’Unità del nostro Paese che necessita di continua sinergia per la crescita armonica del bene comune diffuso ed inclusivo.