Coppa Italia, Napoli in semifinale, 4-2 allo Spezia.

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Napoli's forward Hirving Lozano (L) celebrates with his teammate after scoring the 2-0 goal during the Italian Cup quarter final soccer match between SSC Napoli and Spezia at the Diego Armando Maradona stadium in Naples, Italy, 28 january 2021. ANSA / CIRO FUSCO
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Il Napoli si è qualificato per le semifinali della Coppa Italia, in cui affronterà l’Atalanta (3 e 10 febbraio), battendo lo Spezia per 4-2 nella partita dei quarti di finale giocata oggi allo stadio Diego Maradona. Queste le reti: nel pt 5′ Koulibaly, 20′ Lozano, 29′ Politano, 39′ Elmas; nel st 25′ Gyasi, 28′ Manolas (autogol).

Il Napoli ritrova parzialmente se stesso e si qualifica per la semifinale di Coppa Italia nella quale affronterà l’Atalanta. Lo Spezia che tre settimane fa aveva sbancato il ‘Maradona’, in questa circostanza fa quasi da spettatore nel primo tempo, salvo a reagire nella ripresa.

Comunque tutto ciò che gli azzurri in quella precedente occasione non erano riusciti a fare si concretizza invece nella serata di Coppa.

Il primo tempo si conclude con gli azzurri in vantaggio per 4-0. In pratica gli uomini di Gattuso, che il giorno dell’Epifania avevano concluso 30 volte in porta riuscendo a segnare un solo gol, realizzano in questa circostanza quasi ad ogni tentativo, con una concretezza e un pragmatismo notevoli, quello che l’allenatore aveva chiesto loro primadell’inizio.

Gattuso inizialmente opta per un 4-3-3 più prudente rispetto allo schieramento tradizionale, il 4-2-3-1 che aveva sempre utilizzato dall’inizio della stagione. La modifica tattica riguarda principalmente la posizione di Zielinski che in precedenza giocava a ridosso della punta centrale e che in questo caso va a formare il triangolo di centrocampo assieme ad Elmas e a Demme. Nella prima frazione di gioco vanno in gol Koulibaly, Lozano, Politano ed Elmas. Ma nel secondo tempo il Napoli ricade negli errori che negli ultimi tempi hanno caratterizzato le sue prestazioni. La squadra si impigrisce e si ritira quasi nella propria metà campo. Lo Spezia ne approfitta con coraggio e con caparbietà. La squadra di Italiano riesce a dimezzare lo svantaggio con un gol di Gyasi e una conclusione di Acampora deviata da Manolas che spiazza Ospina.

I liguri arrivano a credere nel miracolo e continuano a riversarsi in attacco. Il Napoli, però, regge all’urto e la difesa si riprende limitando distrazioni e sbavature. Gattuso negli ultimi minuti rinforza la difesa perché evidentemente teme brutte sorprese. Entrano Di Lorenzo e Bakayoko. Gli schemi tattici saltano sull’uno e sull’altro fronte, ma alla fine il risultato non cambia e gli azzurri conquistano la qualificazione alla semifinale.Prestazione, però, nuovamente altalenante. Il primo tempo è ottimo, la ripresa molto carente. Gattuso dovrà lavorare ancora molto (ANSA).

“Mi dà fastidio che sistematicamente mi fanno la domanda se mi devo dimettere. E non capisco perché agli altri non fanno questa domanda.

Io e il mio staff buttiamo il sangue dalla mattina alla sera. Se i risultati non vanno bene alla proprietà io sono un dipendente e vengo giudicato dai risultati. Ma di Padre Pio ce n’era uno”.

Dai microfoni di RaiSport, il tecnico del Napoli Rino Gattuso, del quale si è molto discusso in questi giorni, si lascia andare a uno sfogo dopo la vittoria in Coppa Italia sullo Spezia. “Non capisco perché ogni volta devo sentire che Gattuso si deve dimettere – dice ancora -. Io resto qui. Sono quattro anni in Serie A che alleno e non dite mai che è la quarta semifinale che raggiungo. Perché non lo dite? Ma sono abituato, anche da calciatore era così”.

“Lavoro e poi verrò giudicato dai risultati – continua Gattuso nel suo sfogo -. Sembra che non abbiamo fatto niente, eppure guardate Real Sociedad e AZ dove sono in classifica. Siamo in semifinale di Coppa Italia e sembra che non abbiamo fatto niente. Se vinciamo la partita che dobbiamo recuperare con la Juve, siamo al terzo posto. So che qui è difficile, lo sapevo dall’inizio. Ma non voglio rassicurazioni, sono un uomo cazzuto e non mi deprimo facilmente. A me nessuno ha regalato nulla, e sono capace di allenare in Kuwait senza problemi”. “In discussione un allenatore deve esserci sempre – conclude l’allenatore del Napoli -, però mi sembra eccessivo quello che sta succedendo qui”. (ANSA).

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