Il Napoli torna alla vittoria dopo un mese a Monza

Il Napoli cala il poker a Monza e si impone in rimonta 4-2 sui lombardi nel match di oggi valido per la 31esima giornata della Serie A 2023-2024.

I campioni d’Italia passano grazie alle reti di Osimhen, Politano, Zielinski e Raspadori, tutte di ottima fattura.

Non bastano alla squadra di Palladino le reti di Djuric e Colpani e un ottimo primo tempo.

Nella ripresa si rivede il Napoli dello scudetto con gol e tante occasioni che portano la squadra di Calzona al settimo posto a 48 punti, scavalcando la Lazio, mentre il Monza resta fermo a 42.

Palladino senza lo squalificato Pessina ridisegna la squadra, con davanti alla difesa Akpa-Akpro e Gagliardini a supporto del trio Colpani-Mota-Zerbin alle spalle dell’unica punta Djuric. Calzona, invece, recupera Kvara che inizia con Osimhen e Ngonge in avanti. In mezzo al campo altra novità è Zielinski con Lobotka e Anguissa.

Il Monza parte bene e va subito in vantaggio alla prima occasione. Al 9′ apertura perfetta di Colpani per Zerbin che crossa per Djuric che di testa anticipa Juan Jesus e batte Meret per l’1-0. Il Napoli fatica a carburare ma risponde al vantaggio biancorosso creando tre occasioni. Al 17′ Di Lorenzo si trova la palla tra i piedi, si gira per concludere con il destro sopra la traversa con la porta spalancata davanti. Poi al 25′ Ngonge finta il sinistro dal limite, entra in area e calcia con il destro ma Pablo Marì riesce a deviare in corner. Infine al 40′ Di Gregorio sbaglia il controllo all’interno della propria area ma anticipa Osimhen servendo però Kvaratskhelia che calcia subito in porta ma addosso al portiere del Monza.

Ad inizio secondo tempo entra in campo un Napoli diverso che impegna subito la retroguardia dei padroni di casa. Al 49′ Anguissa serve Zielinski che pesca Ngonge in area: conclusione incrociata e gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco dell’ex Verona. La squadra di Calzona però pressa e arriva al pareggio poco dopo: al 55′ ancora un cross di Anguissa vede salire in cielo Osimhen che di testa batte Di Gregorio per l’1-1. Passano due minuti e il Napoli raddoppia: al 57′ arriva l’eurogol di Politano che su una palla vagante dal limite calcia al volo di sinistro e la mette sotto l’incrocio per il 2-1.

Il tris arriva poco dopo con il Monza un po’ in bambola: al 61′ è il turno di Zielinski che con una tiro a giro dal limite trova l’angolo opposto per il 3-1. Il Monza reagisce e al 62′ accorcia con una altro gol di pregevole fattura: Birindelli tocca in area per il compagno che si porta la palla sul sinistro e la piazza sul palo lungo a giro dove Meret non può arrivare per il 2-3. Al 68′ il Napoli allunga ancora: Di Gregorio fa un miracolo sul destro di Di Lorenzo da dentro l’area, ma si avventa Raspadori, appena entrato, che cala il poker per il 4-2. Il Napoli fa accademia e al 74′ Osimhen stoppa di petto e va in rovesciata ma Di Gregorio para in due tempi. Nel finale altra occasione per Lobotka servito in area da Osimhen ma non riesce a trovare il tempo per battere a rete.

Il tecnico dei partenopei, Francesco Calzona, ha parlato a DAZN dopo la vittoria per 2-4 del Napoli contro il Monza. Queste le sue parole: “Nel calcio bisogna correre, se si riceve sempre palla addosso non è calcio attuale. Al giorno d’oggi bisogna correre. La differenza è questa. Noi siamo condannati a guardare di partita in partita. Inutile fare calcoli, dobbiamo vincere e giocare come fatto nel secondo tempo. Se no è dura.

A fine primo tempo abbiamo parlato, analizzato gli errori per risolverli. Inutile andare incontro per ricevere palla sui piedi, la chiave della partita è correre e proporsi sempre. Poi con questi giocatori la giocata personale è charo che ci sta. Ma senza movimento diventa difficile. Ritrovare spirito e motivazioni è fondamentale. Poi viene la tattica e la tecnica. Ma senza motivazioni non si va da nessuna parte.

Mi spiace perché abbiamo preso due gol su due occasioni e questa cosa mi fa impazzire. I gol tutti belli, vorrei sottolineare però quello di Raspadori che ci ha creduto e ha avuto grande mentalità nell’attaccare l’area. Non penso al futuro, a Napoli un pezzo di Vita ma sono consapevole del contratto che ho. Ad oggi non si è parlato di futuro.”.