La Roma ferma il Napoli, lo scudetto si allontana.

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Napoli’s forward Lorenzo Insigne jubilates after scoring the goal during italian Serie A soccer match SSC Napoli vs AS Roma at the Diego Armando Maradona stadium in Naples, Italy, 18 April 2022. ANSA / CESARE ABBATE
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Tra Napoli e Roma al Maradona finisce con un pareggio che pone una pietra tombale sui residui sogni di scudetto degli azzurri, ora a -4 dal Milan capolista, e tiene vive le speranze dei giallorossi di poter raggiungere in extremis la zona Champions.

La partita ha due aspetti diversi nel primo e nel secondo tempo.

Nella prima frazione di gioco gioca meglio il Napoli, anche se la squadra di Spalletti non riesce a creare molte occasioni da gol, mettendo a frutto una netta superiorità rispetto all’avversaria. Nella ripresa è invece la Roma a venir fuori, grazie anche a un riassetto tattico voluto da Mourinho che sostituisce Cristante con Mkhitaryan e sposta decisamente il baricentro del gioco in chiave offensiva. Il Napoli trova il gol del vantaggio dopo soli 11′ di gioco. Insigne trasforma un rigore che si procura Lozano, lanciato da Lobotka. Il messicano entra in area di rigore e viene tamponato da Ibanez, ma l’arbitro Di Bello fa proseguire l’azione. Il Var, però, lo richiama suggerendogli il controllo al video dal quale risulta evidente un tocco di Ibanez sulla caviglia di Lozano. Insigne trasforma in gol con un rasoterra sulla destra di Rui Patricio.

Nella ripresa è la Roma a prendere in mano la partita. Anche la squadra di Mourinho però, non capitalizza in occasioni da gol il gran lavoro dei centrocampisti e soprattutto degli uomini di fascia, Karsdorp e Zalewski, che propongono continuamente traversoni a centro area. Il valzer delle sostituzioni, alla fine, premia la Roma che al primo minuto di recupero va in gol con El Shaarawy, subentrato a Zalewski, che insacca con un rasoterra, sfruttando un passaggio da destra di Pellegrini e due ‘veli’ consecutivi di Abraham e di Felix. E’ un gol estremamente pesante: per il Napoli svanisce il sogno scudetto, per la Roma si mantengono vivi orizzonti europei. (ANSA).

Luciano Spalletti, nel post-partita di Napoli-Roma, ha parlato ai microfoni di Dazn e analizzato la prestazione dei suoi: “Un po’ di delusione c’è, la partita è stata condotta per certi tratti bene. Avevamo a che fare con una squadra forte che in certe situazioni ci ha creato qualche problema, però il dispiacere maggiore va sulla parte finale. Avevamo tutti centrocampisti freschi, non siamo stati bravi a gestire la palla come mi aspettavo. Abbiamo preso gol dal punto di vista tattico e di sviluppo evitabilissimo”.

Le lacrime di Insigne? “Non lo so, non l’ho visto. Si avvicina il momento di lasciare la squadra per cui ha sempre giocato, sono sensazioni particolari. Bisogna sentire lui, ha giocato una buona partita. Quando c’e’ stato da prendersi delle responsabilità ha assolto pienamente il compito. Il terzo difensore? Come scelte tattiche ci siamo messi meglio in campo.

L’uscita di Lobotka ha tolto certezze al Napoli in fase di equilibrio. Metterebbe di nuovo il 3 difensore? “Terzo difensore o no, già da prima non eravamo fluidi a far girare palla, loro cambiavano sempre gioco sul quinto. Dal punto di vista delle scelte tattiche ci siamo messi meglio. Senza Lobo la palla ha girato un po’ peggio, ma non penso sia dipeso soltanto da lui. Penso sia dipeso soprattutto da quello che si è riuscito a fare con quelli dentro. Avevamo 4 giocatori freschi su 5, bisognava fare di più lì, non ci siamo riusciti. Invece di palleggiare abbiamo alzato la palla ed è diventato più difficile”.

Si legge la delusione nei suoi occhi di questo ultimo periodo che non rende giustizia al percorso fatto: “Vengo caratterizzato da quello che faccio, dal discorso in generale, valutando anche i periodi. Per lunghi tratti abbiamo fatto un buon calcio, sicuramente sempre lo stesso, abbiamo cercato di sistemare qualcosa dentro le partite per le difficoltà che conosciamo del momento. Il risultato di oggi ci penalizza nella classifica, ma rende abbastanza dignità per il calcio giocato. Abbiamo giocato a lunghi tratti un buonissimo calcio, potevamo segnare un altro gol nella prima parte, poi abbiamo sofferto”.

Mourinho? “Non replico. Dall’inizio dell’anno dico alla mia panchina di restare seduti, e’ la squadra avversaria quando viene nel nostro stadio agisce quasi da squadra di casa. Noi restiamo seduti e facciamo lavorare gli arbitri. Di Bello e’ stato richiamato dal VAR perche’ era calcio di rigore, e’ stato un intervento corretto”.

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