Napoli fermato a Firenze, pari a reti bianche.

Fiorentina's Italian midfielder Riccardo Saponara (L) in action during the Italian serie A soccer match ACF Fiorentina vs SSC Napoli at Artemio Franchi Stadium in Florence, Italy, 28 August 2022 ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Il Napoli impatta contro la Fiorentina e non riesce a centrare il tris di vittorie che nella settimana che potrebbe portare Cristiano Ronaldo lo avrebbe proiettato da solo in testa alla classifica: la squadra di Spalletti, fermata sullo 0-0 dopo aver segnato 9 reti nelle prime due gare, deve condividere il primato con Milan, Lazio, Torino, Roma e Atalanta.

Aveva segnato, nel finale del primo tempo, con Osimhen, ma il gol è stato annullato per fuorigioco.

Ma l’unica parata Gollini l’ha fatta all’82’ sul tiro di Raspadori, al debutto, inserito nella ripresa.

“Lasciamo stare, ogni volta che si gioca qui, accade lo stesso. Il pubblico di Firenze è di una maleducazione incredibile. Hanno dei bambini vicino e continuano a insultare. mi dicono ‘tua mamma, tua mamma’. Dietro la panchina ci sono sempre dei maleducati professionisti, sempre pronti a offendere”. Prima di commentare, dai microfoni di Dazn, il pareggio del suo Napoli a Firenze, il fiorentino di Certaldo Luciano si lascia andare a un duro sfogo contro il pubblico del Franchi. (ANSA).

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, dopo il pareggio sul campo della Fiorentina è intervenuto al microfono di Dazn: “Offendono dall’inizio alla fine, con dei bambini vicini, una maleducazione che è una roba incredibile. Hanno dei bambini a due metri che li guardano e continuano a dire ‘Tua mamma, tua mamma, tua mamma’. Mia mamma ha novant’anni, poverina (ride, ndr). Dietro la panchina qui funziona sempre così. Ci sono sempre i maleducati professionisti che lo fanno per tutta la partita”.

Sulla partita.
“Non riesce a gestire la palla addosso. In questo uno contro uno non sa trovare lo spazio perché la Fiorentina veniva a fare uomo contro uomo. Loro rompono con un centrale e ti vengono a prendere il centrocampista, stasera Zielinski. Bisogna liberare con la qualità qualcuno, invece siamo stati poco bravi a farlo. E da dietro poche scelte per trovare il passaggino morbido che mettesse in condizione più semplice quelli davanti. Se riesci a fare uno scambio in mezzo al campo poi ha metà campo libera e diventa più facile”.

Kvaratskhelia ha sofferto questa marcatura: si può trovare un’alternativa nei movimenti?
“E’ stato sotto livello. Si è intestardito nel portare palla e ha subito un po’ di fisicità in alcuni momenti. Ma quella palla per Lozano…”.

Il Napoli avrà un’evoluzione tatticamente come nel secondo tempo con Raspadori?
“Sì, cambia qualcosa. Raspadori è entrato bene, si è fatto trovare libero sulla trequarti, è stato sfortunato in un paio di conclusioni. E’ bravo tra le linee a ricevere palla. La palla addosso lui non la soffre, non lo fa trovare in difficoltà perché ha il baricentro basso e forza nel girarsi su se stesso e nel gestire la palla”.

Quanto peso dobbiamo dare alla suggestione Ronaldo?
“Non ho tempo per pensare ad altre cose perché si gioca spesso, ci si allena tutti i giorni, ho una squadra da far carburare. Quando sono entrati quei cinque calciatori nel secondo tempo non siamo riusciti a dare l’impulso che potevamo dare avendo dei calciatori di questo livello freschi”.

Lei non ci pensa, ci pensa il Napoli?
“Il Napoli pensa a qualsiasi situazione che riguarda i nostri calciatori. Da quando sono arrivato sono tutti sul mercato sempre, si è sempre detto così. Si guarda quello che succede. Se una società viene e ti offre 100 milioni per un calciatore è difficile non prendere in considerazione l’offerta”.

Con il mercato che avete fatto avrai più alternative.
“Avete fatto male i conti. E’ andato via Petagna ed è venuto Simeone, è andato via Mertens ed è venuto Raspadori, è andato via Fabian Ruiz perché per ora non si è mai visto ed è arrivato Ndombele, è andato via Insigne ed è arrivato Kvaratskhelia. Sono gli stessi, tali e quali. C’è sicuramente più voglia e freschezza per andare ad acchiappare i vantaggi che ci servono, ma al contempo vanno ritrovati carattere, personalità e blasone dei calciatori che sono andati via. L’esperienza, la capacità di incidere. Sono andati via dei giocatori e ne sono arrivati altrettanti con le stesse caratteristiche. Per me è stimolante”.

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