Napoli, notte fonda, sconfitta a Torino e girone d’andata chiuso al nono posto

Il Torino batte il Napoli per 3-0 nel match in calendario per la 19esima e ultima giornata della Serie A. I granata – che si impongono con i gol di Sanabria, Vlasic e Buongiorno – salgono a 27 punti e si portano ad una sola lunghezza dagli azzurri: i campioni d’Italia, fermi a 28 punti, sono in nona posizione, fuori dalla zona europea della classifica.

Il Toro parte alla carica e si fa vivo in avvio con Zapata (5′) e Vlasic (8′). Il Napoli, senza Osimhen, fatica a pungere nella prima fase del match. La formazione di Mazzarri – oggi squalificato – non innesca Raspadori e Kvaratskhelia, i granata possono spingere senza preoccuparsi delle ripartenze partenopee. Al 21′ il Torino va vicino al gol con il solito Vlasic, che da pochi passi non inquadra la porta. Al 25′, finalmente, primo lampo del Napoli. Di Lorenzo crossa, Raspadori devia e Milinkovic Savic deve superarsi per mantenere la porta inviolata. I campioni d’Italia sembrano trovare fluidità, grazie soprattutto alla vivacità di Raspadori. Dietro, però, il Napoli rischia grosso al 36′.

Sul cross di Zapata, serve un miracoloso intervento di Mario Rui per impedire a Bellanova di battere a colpo sicuro. L’equilibrio salta al 43′. Punizione di Ilic, Zapata devia e Sanabria ha il tempo per controllare e calciare: 1-0 per il Torino. Chi si aspetta la risposta del Napoli nella ripresa rimane deluso. L’ingresso di Mazzocchi, all’esordio in maglia azzurra, è disastroso. L’esterno impiega 4 minuti per farsi espellere: cartellino rosso per un fallaccio su Lazaro e Napoli in 10. Passano 2 minuti e cala il sipario sul match. Vlasic spara dal limite, 2-0 al 52′ e Napoli in ginocchio. Il Toro è totalmente padrone della situazione e al 66′ chiude i conti. Corner, Buongiorno decolla e insacca di testa: 3-0, game over. Il Torino non ha più bisogno di spingere, il Napoli non ha idee e forze per battere un colpo.

Mauro Meluso, direttore sportivo del Napoli, ai microfoni di Dazn ha analizzato così la sconfitta contro il Torino (3-0): “Abbiamo aspettato che il mister scendesse dalla tribuna, poi abbiamo fatto una piccola riunione con lui e siamo andati a parlare con la squadra. È stata una partita per la quale ci scusiamo con la nostra gente. Ci dispiace molto, la squadra è irriconoscibile e parlavamo appunto di apportare subito correttivi per stimolare la squadra e cercare di tornare a una normalità che non c’è anche per tanti infortunati e calciatori che sono andati in Coppa d’Africa. Anche Politano e Juan Jesus non erano al top: non sono alibi, ma una cosa per commentare a 360 gradi il momentaccio”.

Possibile un ritiro?
“Domani ci ritroveremo al centro sportivo e valuteremo il da farsi”.

Ma niente riflessioni su Mazzarri?
“L’allenatore gode della massima fiducia da parte mia, della società e della squadra. Nessuna riflessione in merito”.

In questo momento non c’è bisogno di rimarcare le assenze per giustificare questo momento. Mazzocchi, per Mazzarri, doveva dare una sveglia: c’è un problema che va oltre…
“Che ci sia una situazione non simile a quella dello scorso anno da un punto delle prestazioni è sotto gli occhi di tutti. Il mio non era un modo di giustificare, ma solo considerazioni per capire ogni aspetto. Chi gioca nel Napoli, deve sopperire in maniera adeguata alle eventuali defezioni. Nessuno si vuole nascondere, ma volevo dire che probabilmente al momento negativo si aggiungono altre negatività. Anche nel primo tempo bastava che quelle due occasioni di Raspadori entrassero per parlare di un’altra partita… Tanti episodi che non hanno girato. Ma non si può andare avanti così”.

I cambiamenti riguardano anche l’aspetto tattico?
“Si è parlato di altro, non di situazioni tattiche. I contenuti non posso riportarli, ma si parlava di correttivi sotto altri aspetti”.

Ritiro possibile?

“Sì, domani vedremo”.

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