Il segretario di Stato per il Turismo di San Marino, Federico Pedini Amati, punta sul cineturismo

di Igor Righetti

Il segretario di Stato per il Turismo, le poste, la cooperazione ed expo della Repubblica di San Marino, Federico Pedini Amati, è un uomo pragmatico che ama il suo Paese. A soli 31 anni è stato uno dei Capi di Stato più giovani al mondo. In questi anni ha incrementato ulteriormente il turismo italiano e straniero a San Marino, che rappresenta uno dei fattori primari per l’economia, quintuplicando i grandi eventi, sviluppando il cineturismo con la creazione di prodotti cinematografici di promozione territoriale e facendo uscire la piccola Repubblica dal suo guscio.

 

Il 2023 è stato per San Marino un anno particolarmente importante, con numeri da record anche rispetto al 2019, l’ultimo pre-covid. Ci dà qualche cifra e che cosa si aspetta dal 2024?

L’incremento rispetto al 2022 è stato del 5,13%. L’anno scorso sono aumentati in modo significativo anche i visitatori esteri, in particolare americani. Le aspettative del 2024 sono molto positive perché l’anno è partito veramente bene.

 

Quali le priorità della Repubblica di San Marino nel comparto turistico?

Mancano le strutture ricettive, parliamo di alberghi di lusso, stiamo intervenendo su questo anche con contatti che abbiamo già avuto con Alpitour e con altri gruppi importanti, italiani ed esteri, per trovare le commissioni tra privati e Stato per aprire nuovi hotel. Vogliamo elevare anche il livello del turista che vorrà venire a San Marino. Da questo punto di vista abbiamo molto da offrire, ben 110 eventi durante l’anno.

 

Come sono i vostri rapporti con il ministero italiano del Turismo e con l’Enit, l’Ente nazionale del turismo?

Ottimi, una collaborazione che ci ha portato a risultati importanti come il progetto partito per il tramite della segreteria di Stato al Turismo della Repubblica di San Marino, in collaborazione con il ministero italiano: il “Tavolo territoriale sul turismo” che coinvolge le Regioni Emilia Romagna e Marche. La Repubblica di San Marino già da diversi anni collabora con il ministero italiano del Turismo e l’Enit, c’è un protocollo d’intesa e partecipiamo alle fiere più importanti a carattere internazionale in maniera comune.

 

Il cineturismo, conosciuto anche come movie tourism, innovativa forma di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive, è un settore nel quale San Marino si sta inserendo in modo stabile…

Sì, crediamo molto in questo settore e siamo intenzionati a svilupparlo. Pensiamo sia fondamentale varare una legge che istituisca una Film commission e possa intercettare anche fondi europei. Sono già tre le produzioni che arriveranno sul Titano: “Operazione Salvataggio” di Roberto Dordit, film storico dedicato a Pasquale Rotondi, soprintendente marchigiano che nascose nel Montefeltro le opere d’arte più preziose sottratte alla razzia della Seconda Guerra mondiale; “Tornando ad Est” di Antonio Pisu, storia di Maurizio Paganelli e sequel di “Est-Dittatura last minute” e il primo docufilm sulla vita privata del grande Alberto Sordi dal titolo “Alberto Sordi segreto”, progetto internazionale anche in lingua inglese e spagnola in cui per la prima volta i suoi milioni di fan in tutto il mondo scopriranno la vita familiare dell’attore. L’Alberto nazionale era molto legato a San Marino e si scoprirà il perché. San Marino deve essere anche sul grande schermo, è un progetto che abbiamo inserito nel Piano strategico del turismo.