Rischio radon, sabato 26 al Cardarelli.

Si terrà sabato 26 ottobre (ore 9) la giornata di studio organizzata dall’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania su “Legge Regionale n. 13/2019. Il rischio radon in ambiente confinato” in programma nell’aula Mediterraneo dell’A.O.R.N. “Antonio Cardarelli”. Esperti e accademici a confronto su quello che oggi rappresenta una delle principali cause di cancro al polmone.
Il radon (Rn) è un gas inerte e radioattivo di origine naturale, è presente in tutta la crosta terrestre, si trova nelle rocce e nel terreno in quantità variabile. Il suolo è la principale sorgente del radon che arriva nelle abitazioni, negli edifici e i materiali edili, come ad esempio il tufo, sono ulteriori sorgenti di radon. Il gas radon tende ad accumularsi negli ambienti confinati (indoor), dove in alcuni casi può raggiungere concentrazioni tali da rappresentare un rischio significativo per la salute della popolazione esposta.
Il radon è considerato la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo di tabacco.
Gli edifici maggiormente a rischio sono quelli costruiti su suoli di origine vulcanica o fortemente permeabili e che impiegano materiali da costruzione quali tufo, pozzolane e graniti.
La Regione Campania, per assicurare un elevato livello di protezione e tutela della salute pubblica dal rischio radon negli edifici, ha emanato la legge n. 13 del 2019 dal titolo “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso”.
Anche per discutere su queste tematiche prima che si trasformino in emergenze, l’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania ha organizzato presso il Cardarelli una giornata di studio concernente il rischio radon in ambiente confinato. Il workshop ha, tra l’altro, l’obiettivo di illustrare le implicazioni derivanti dalla recente normativa emanata dalla Regione Campania.
L’evento, presentato da Biagio Naviglio, presidente dell’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania, prevede la partecipazione di esperti del settore (ASL, ARPAC, Università, ecc.) che affronteranno argomenti con l’obiettivo di fornire indicazioni tecniche per promuovere la cultura della prevenzione e del risanamento dal gas radon e l’interazione tra i professionisti del settore e gli organi di governo e vigilanza sul territorio.
Il workshop è coordinato da Rossella Fasulo, consigliere-segretario dell’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania.
 “Questo evento – afferma la Fasulo – rappresenta un momento di approfondimento professionale fondamentale per poter assicurare un elevato livello di protezione e tutela della salute pubblica.  Anche attraverso simili iniziative l’Ordine Regionale dei Chimici e dei Fisici della Campania affianca la Regione Campania per l’obiettivo comune della tutela della salute pubblica”.
Questi gli interventi programmati nel corso del workshop:
“Il Radon come fattore di rischio in oncologia” a cura di Biagio Pecori;
“Stato dell’arte della normativa nazionale e regionale” di Fabrizio Cammarota e Francesco Vigilante;
“Piano regionale prevenzione Radon” di Angelo Saggese Tozzi;
“Tecniche e strumenti di misura del Radon” di Guido Guerrasio;
“La valutazione del rischio Radon e le azioni di rimedio” di Carlo Sabbarese;
“Il ruolo dell’esperto qualificato” di Pietro Castellone.

 

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