Capire il nostro tempo con I Colloquia di FoQus, appuntamento martedì 9 con Annamaria Testa

Con l’avvento delle nuove tecnologie e dei mezzi di comunicazione digitale, il linguaggio nel mondo del lavoro ha subito una trasformazione significativa. La comunicazione è diventata più rapida, immediata e informale. L’utilizzo di strumenti come e-mail, chat aziendali e social media ha portato a una maggiore flessibilità nel modo di comunicare.

Dal linguaggio che usiamo capiamo quale cultura del lavoro abbiamo scelto.

L’ultimo appuntamento de “I Colloquia di Foqus” affronterà il tema dell’evoluzione del linguaggio in relazione al mondo del lavoro, portando sul palco della corte dell’Arte, la saggista Annamaria Testa e il sociologo Vincenzo Moretti, moderati da Stefania Zolotti.

 

In perfetto stile Colloquia, attraverso un dialogo diretto e fruibile, verrà posto all’attenzione della platea un argomento di particolare rilevanza, tentando di analizzare le dinamiche che oggi caratterizzano il mondo del lavoro, in tutti i suoi contesti.

“In tempi di intelligenza artificiale, diventa obbligatorio – spiega Annamaria Testa – riconsiderare le parole e con queste i concetti che definiscono la nostra relazione con il lavoro, senza dare nulla per scontato. L’intelligenza artificiale è “intelligente”? Lo smart working è davvero “smart”? E siamo sicuri che la creatività possa e debba appartenere solo ai cosiddetti “creativi?”

“Il lavoro come dignità, autonomia, rispetto di sé e degli altri, possibilità. Il lavoro come racconto, maestria, identità, riscatto. Il lavoro delle donne e degli uomini di Napoli che creano senso e futuro e mettono testa, mani e cuore in quello che fanno. Bellezza e lavoro ben fatto, e Napoli va” sottolinea Vincenzo Moretti.

“Se si parla di mutazioni, è necessario scrivere una nuova traccia per Napoli, se lo merita – dichiara Stefania Zolotti -. Le geografie del lavoro non le hanno mai riconosciuto un ruolo attrattivo e le politiche nazionali differenziate non facilitano il processo: la strada è in salita ma vale la pena spiegare almeno ai giovani che il Sud può essere una nuova calamita e che non è più necessario andarsene, scappare a tutti i costi verso Nord. La crisi del modello vita-lavoro milanese lo conferma”.

Ed è proprio questo lo spirito de “I Colloquia di FOQUS. Riflessioni sul nostro tempo”, contribuire a trovare chiavi di lettura innovative e più informate sulle grandi trasformazioni a cui stiamo assistendo. Una preziosa opportunità per approfondire le sfide e le grandi questioni che stanno segnando il mondo contemporaneo e condizionando il nostro presente. Un ciclo di incontri animati da personalità del mondo economico, religioso, filosofico, politico, della salute, della comunicazione, del lavoro.