Innovazione sociale e urbana a San Giovanni a Teduccio: le proposte degli studenti della Summer School della Federico II e dei sociologi dell’ambiente e del territorio.

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Grande partecipazione per l’XI edizione della Scuola di Alta Formazione di Sociologia del Territorio, organizzata da AIS in partnership con l’Università Federico II e il Dipartimento di Scienze sociali di Napoli, con la responsabilità scientifica di Anna Maria Zaccaria, docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso lo stesso Dipartimento.

Ad ospitare la settimana di studio è stato il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, nelle aule del Campus Universitario di San Giovanni a Teduccio.

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Una tavola rotonda di presentazione delle ipotesi progettuali dei 30 partecipanti, provenienti da tutta Italia, ha chiuso l’XI edizione della Scuola.  I gruppi di lavoro impegnati nelle aree periurbane di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio hanno ipotizzato strategie di azione sostenibili, discusse nella tavola rotonda finale con il presidente della VI Municipalità di Napoli, Alessandro Fucito e il presidente della Scuola delle Scienze umane e sociali della Federico II, Stefano Consiglio.

«La Summer School di quest’anno, che segue quella di Catania – spiega la prof.ssa Anna Maria Zaccaria – è cominciata sul campo con i 30 partecipanti, subito condotti in diverse aree di periferie urbane tra loro diverse: da Vigliena alla zona di costa che porta i segni evidenti della dismissione industriale, ai rioni popolari di Taverna del Ferro e Pazzigno; dal rione De Gasperi ai “bipiani” di Ponticelli  Il gruppo è riuscito a cogliere  le differenze sostanziali dal punto di vista sociale e fisico dei luoghi, le potenziali risorse e le criticità più evidenti. Ha inoltre registrato l’intensa attività di impegno sul territorio di realtà associative come :la Fondazione Famiglia di Maria che ha dato la vita alla prima comunità energetica urbana di Napoli Est; la Fondazione Figli di Famiglia che ha messo in piedi tantissime attività di educativa territoriale; Maestri di strada, Trerrote, Sepofà, Gioco Immagine e parole e diverse altre , quotidianamente impegnate nel contrasto alla marginalità e all’esclusione sociale, come pure alla promozione del territorio.  Questa Scuola è stata pensata e realizzata in collaborazione con colleghi di altri Dipartimenti della Federico II e di altre Università, soprattutto con le associazioni del territorio che ci hanno supportato nella conduzione dei laboratori. Durante la settimana di lavori i partecipanti hanno ragionato su idee di rigenerazione prima sociale e poi urbana, partendo in alcuni casi da quello che c’è già sul territorio e immaginando delle possibilità di sviluppo ulteriore, in altri casi invece producendo idee nuove e sostenibili. Il lavoro di campo è stato condotto – conclude la prof.ssa Zaccaria – non con un approccio di tipo localistico, ma tenendo conto che l’area presa in considerazione, una periferia immediatamente urbana, si pone come caso emblematico che può rappresentare tante periferie italiane e l’intreccio – spesso confuso- di   elementi di svantaggio e di marginalità ma anche di risorse che vanno tradotte in cantieri di innovazione sociale e urbana”.

Il programma formativo ha visto la presenza di esperti nazionali e internazionali, tra cui Miguel Angel Martinez dell’Università di Uppsala- Svezia, e sessioni di confronto operative con approccio del tipo learning by doing (attività sul campo, osservazione diretta, workshop tematici) con l’obiettivo principale di promuovere metodi e tecniche di ricerca per studiare i mutamenti socio-territoriali e per gestirne i processi in una prospettiva etica e di sostenibilità sociale, territoriale e ambientale.

L’appuntamento è per la XII Summer School – AIS territorio che si terrà nel 2023.