Dimensionamento scolastico, precisazione del d’Este – Caracciolo

dall’Isis Isabella d’Este – Caracciolo riceviamo e pubblichiamo

Dalla rassegna stampa degli ultimi giorni, si evince una campagna diffamatoria, attraverso informazioni distorte e ingannevoli, alcune risalenti al lontano 2016, diffuse sia a mezzo stampa che con manifestazioni sul territorio, nei confronti dell’Istituto “Isabella d’Este Caracciolo”. Un tentativo, in verità alquanto maldestro, di legittimare un modus operandi, del tutto improprio, sul cosiddetto dimensionamento scolastico.

Un istituto che in questi anni si è guadagnato ogni genere di riconoscimento, cittadino, nazionale e internazionale, grazie a un’offerta formativa che include percorsi di alto livello di specializzazione e di pronto inserimento nel mondo del lavoro, quali IeFP, IFTS, 4+2 e ITS Academy.

L’unico Polo Tecnico innovativo nei settori tessile, food, grafica e comunicazione presente sul territorio, viene espropriato di una sede e coinvolto nel piano di dimensionamento, seppur perfettamente in regola, anche sotto il profilo del numero degli iscritti. Lo scopo?

Evitare che l’Istituto “Della Porta – Porzio, che contrariamente al “D’Este Caracciolo” i numeri proprio non li ha, chiudesse definitivamente i battenti, calpestando senza alcun riguardo ogni principio di meritocrazia, libertà e giustizia.

La quasi totalità della popolazione, delle istituzioni e delle associazioni del territorio è già perfettamente a conoscenza di questa situazione. Del resto, al di là delle delibere e dell’affannosa burocrazia, esiste una realtà di fatti, costruita e consolidata negli anni, al servizio della comunità e delle istituzioni stesse.
Tanti gli ex studenti che oggi si sono affermati nel campo della moda e che ricoprono il ruolo di esperto del settore, a testimonianza del fatto che la collaborazione con Confindustria nella Rete Tam, di cui l’Istituto è Rappresentante del Sud Italia e Isole, sta stimolando la sinergia fra formazione e sistema delle imprese.

Dalla rassegna stampa degli ultimi giorni, si evince una campagna diffamatoria, attraverso informazioni distorte e ingannevoli, alcune risalenti al lontano 2016, diffuse sia a mezzo stampa che con manifestazioni sul territorio, nei confronti dell’Istituto “Isabella d’Este Caracciolo”.

Un tentativo, in verità alquanto maldestro, di legittimare un modus operandi, del tutto improprio, sul cosiddetto dimensionamento scolastico.

Un istituto che in questi anni si è guadagnato ogni genere di riconoscimento, cittadino, nazionale e internazionale, grazie a un’offerta formativa che include percorsi di alto livello di specializzazione e di pronto inserimento nel mondo del lavoro, quali IeFP, IFTS, 4+2 e ITS Academy.

L’unico Polo Tecnico innovativo nei settori tessile, food, grafica e comunicazione presente sul territorio, viene espropriato di una sede e coinvolto nel piano di dimensionamento, seppur perfettamente in regola, anche sotto il profilo del numero degli iscritti. Lo scopo?

Evitare che l’Istituto “Della Porta – Porzio, che contrariamente al “D’Este Caracciolo” i numeri proprio non li ha, chiudesse definitivamente i battenti, calpestando senza alcun riguardo ogni principio di meritocrazia, libertà e giustizia.

La quasi totalità della popolazione, delle istituzioni e delle associazioni del territorio è già perfettamente a conoscenza di questa situazione. Del resto, al di là delle delibere e dell’affannosa burocrazia, esiste una realtà di fatti, costruita e consolidata negli anni, al servizio della comunità e delle istituzioni stesse.

Tanti gli ex studenti che oggi si sono affermati nel campo della moda e che ricoprono il ruolo di esperto del settore, a testimonianza del fatto che la collaborazione con Confindustria nella Rete Tam, di cui l’Istituto è Rappresentante del Sud Italia e Isole, sta stimolando la sinergia fra formazione e sistema delle imprese.

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