Storiae, i racconti delle giornate di venerdì 7 e sabato 8

Durante una giornata ricca di eventi al Festival STORIÆ, il dottor Angelo Cucciniello, direttore del dipartimento di Salute Mentale Asl Napoli Nord 2, ha lanciato un appello accorato per la salvaguardia della sanità pubblica italiana, sottolineando l’importanza del lavoro svolto da Franco Basaglia, lo psichiatra che ha rivoluzionato l’approccio alle malattie mentali nel nostro Paese. Nel corso dell’evento, Cucciniello ha affermato: “La sanità pubblica è in pericolo, e questo mette a rischio tutto il grande lavoro fatto fino ad ora per garantire un’assistenza sanitaria equa e universale.

“Dobbiamo difendere le istituzioni che garantiscono il welfare di comunità.” Pasquale Arcamone, direttore dell’ unità operativa del Centro di Salute Mentale di Ischia e Procida, ha enfatizzato l’importanza dell’unità operativa di salute mentale locale, sottolineando come al centro di ogni intervento ci sia sempre la persona e la sanità pubblica.

Nel pomeriggio, il prof. Vincenzo Esposito ha presentato il suo libro “3 marzo ’44. Storia orale e corale di una comunità affettiva del ricordo”, e il documentario tratto dalla sua ricerca. Esposito ha illustrato il tragico disastro ferroviario di Balvano, il più grave della storia italiana, che ha visto la morte di circa 600 persone a causa delle esalazioni tossiche nella galleria delle Armi.

L’incontro ha offerto una prospettiva unica grazie alle testimonianze inedite e ai dettagli finora rimasti oscuri.

 

Eventi della Giornata:

La giornata è iniziata con una visita guidata agli scavi subacquei di Aenaria, l’antico insediamento romano nella Baia di Cartaromana. I partecipanti hanno potuto esplorare i resti sommersi attraverso una barca con fondo trasparente, ammirando le vestigia storiche accompagnate da commenti degli esperti dell’Associazione Marina di Sant’Anna e dalla guida dell’archeologa Alessandra Benini.

Nel pomeriggio, i più piccoli hanno partecipato al laboratorio “La storia sulle dita”, presso il Teatro dei Burattini di Ischia. Il laboratorio ha offerto ai bambini l’opportunità di inventare, progettare e realizzare burattini, stimolando la loro creatività e manualità, sotto la guida esperta dell’Ischia Puppets – Teatro Mobile Nazionale.

La visita guidata presso il Museo della Basilica di Santa Maria di Loreto, a cura del direttore Agostino DI LUSTRO, ha immerso gli ospiti nelle pieghe di un tempo antico: Il museo è stato dapprima confraternita e poi per un lungo periodo ospedale. La pinacoteca al primo livello espone appena otto quadri dei cinquanta circa, tra tavole e tele di cui è ricca la Basilica (epoca 1560-1740); altre sale espongono pianete, stole, manipoli, veli per il calice e numerosi argenti. La sala dei manoscritti custodisce alcuni dei documenti più importanti dell’Archivio dell’Arciconfraternita e della Basilica e i registri più antichi dell’amministrazione dei beni della Confraternita che vanno dal 1577 ai nostri giorni.

“Non c’è niente di meglio del mare come luogo dove si conserva una memoria storica dei popoli che copre la durata stessa dell’uomo sulla terra; tutto ciò che lasciamo sott’acqua, dai tempi antichi fino a oggi in qualche modo ci rappresenta. Così la prof. Alessandra BENINI introduce la conferenza presso la Sala Multimediale Aenaria sul tema “Gli archivi liquidi del Mediterraneo”, convogliando in questo argomento tematiche come l’inquinamento marino intenzionale che dovunque nel mondo e nelle epoche è un dato di fatto della nostra presenza. Spazio anche all’ingegneria romana, di cui abbiamo tracce grazie al lavoro di recupero dal 2010 dei resti ritrovati dell’antico abitativo romano sepolto sott’acqua nella baia di Cartaromana: tecniche edilizie per costruire in mare erano le casseforme, strutture in calcestruzzo, pozzolana e calce, erano degli stampi dentro i quali veniva versato il cemento, che a contatto con l’acqua solidificavano.

La giornata si è conclusa con un momento conviviale presso il ristorante “La Sosta di Bacco”, per l’incontro abituale del festival “Storiæ di cantina”. I racconti intorno a un tavolo, musicati e cantati da Denis TRANI e Agostino IACONO, sono tratti dalle tradizioni isolane e campane e narrano avvenimenti e metafore sulla vita del passato, intervallati da melodie classiche napoletane come “ ‘O surdato ‘nnammurato”, “Era de Maggio”, “ ‘O Scugnizzo ‘e porto d’Ischia” e “Ischia de li santi”, brano scritto e musicato dallo stesso Denis Trani, racconto in musica che parla dei santi venerati sull’Isola d’Ischia