Università svelate mercoledì 20, il programma de L’Orientale

In occasione della prima edizione “Università svelate”, ovvero la Giornata Nazionale delle Università voluta dalla CRUI, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” aderisce all’evento organizzando numerosi eventi nelle proprie sedi. Chiunque potrà partecipare per conoscere più da vicino il nostro Ateneo, le sue sedi e la comunità di studiosi e studenti che lo animano.

MERCOLEDì 20 MARZO

PALAZZO DU MESNIL (Via Chiatamone, 61)

h. 15 (Rettorato): Il Rettore svelato

Il Rettore dell’Università di Napoli “L’Orientale”, prof. Roberto Tottoli, saluta i visitatori del Palazzo e risponderà alle loro domande sul Rettorato.

h. 15:30 (Rettorato): Visita guidata al Museo Orientale “Umberto Scerrato”

Il Museo Orientale dell’Università di Napoli L’Orientale, intitolato all’archeologo Umberto Scerrato, offre una ricca panoramica sull’archeologia e la cultura orientale. Inaugurato il 13 novembre 2012, il museo si avvale di collezioni che abbracciano diverse aree geografiche e cronologiche: dalla sezione islamica con stele funerarie egiziane del IX secolo e vasellame mesopotamico e iranico tra il IX e il XVIII secolo, agli scavi italiani in Afghanistan e calchi in gesso di monete. I reperti più antichi provengono dall’Africa orientale, con ceramiche e oggetti litici e naturalistici dal Sudan, Eritrea ed Etiopia, risalenti fino al VI millennio a.C. La collezione vicinorientale antica presenta reperti dall’Arabia settentrionale e sigilli mesopotamici, oltre a un’iscrizione elamica e riproduzioni in 3D. La sezione dedicata all’India nordoccidentale vanta sculture dell’VIII-X secolo, mentre quella cinese include la carta della Cina di Matteo Ripa e preziose porcellane, sculture lignee e bronzee. Completano la raccolta due calligrafie giapponesi del XX secolo e modelli didattici di architetture da diverse culture.

PALAZZO CORIGLIANO (Piazza San Domenico Maggiore, 12)

h. 10:30-13:00

Il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, in collaborazione con ex alunni, enti portatori di interesse (ISMEO ― Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente) e con associazioni che erogano tirocini curriculari per gli studenti (UBI ?C Unione Buddhista Italiana) hanno ideato laboratori interattivi e intermezzi musicali per declinare la nozione di felicità con quella di conoscenza. Dopo l’inaugurazione del ‘gamelan gedhe’ centro-giavanese, un tipo di orchestra inclusa nella lista UNESCO dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità, ricevuta in dono da un’azienda indonesiana, si è allestita un’aula per una piccola celebrazione del Nowruz, il Capodanno persiano, simbolo di rinascita, che segna l’inizio della primavera. In seguito, gli studenti di scuole superiori, tra cui il Liceo Alberti di Napoli, dove si studia giapponese, e una classe del Liceo tecnico-turistico di San Giorgio a Cremano, potranno partecipare ai seguenti laboratori.

  1. Toccare il passato: Lettura tattile dei reperti archeologici

a cura di Angela Bosco, Matteo Delle Donne e Marco Giglio.

Per questa attività, i docenti di archeologia hanno preparato due “archeoquiz”. Il primo valorizza l’esperienza tattile, attraverso l’utilizzo di alcuni reperti stampati in 3D. I frammenti di un’iscrizione stampata in 3d saranno, invece, usati nel secondo quiz per stimolare i partecipanti a ricostruire, come in un puzzle, l’iscrizione per intero, poi spiegata e contestualizzata. I due giochi sono pensati per mostrare che, sebbene il contributo del singolo individuo sia fondamentale, l’archeologia, come la disseminazione della conoscenza, è un lavoro di squadra.

  1. Armonie di Inchiostro: Felicità e Conoscenza nella Via della Scrittura

Laboratorio di shodō  a cura di Daniela Myoei Di Perna del Tempio Ten shin di Napoli (UBI). La maestra di shodō, Daniela Di Perna, coordinerà un laboratorio pensato non solo per gli studenti di giapponese del Liceo Alberti. Dopo un’introduzione teorica allo shodō  e al materiale della carta, dell’inchiostro e del pennello, i partecipanti saranno guidati nel comporre su carta di riso i sinogrammi di “Felicità” e “Conoscenza”.

  1. Calligrafia araba e Inchiostri d’Africa: Viaggio tra scritture, supporti e strumenti 

Questo laboratorio, a cura di Andrea Brigaglia e di Aurora Magliozzi, rispettivamente docente di Società e culture dell’Africa subsahariana e dottoranda di letteratura araba, è pensato per mostrare come l’interconnessione storica sia tangibile anche nella scrittura araba in Africa, dove si usa la calligrafia araba, l’inchiostro africano e la carta italiana. A una breve parte introduttiva, seguirà una parte pratica, in cui i partecipanti potranno esercitarsi nella calligrafia araba, scrivendo termini in linea con il tema scelto e relativo all’intreccio tra felicità e conoscenza.

  1. Indovina la lingua: Asia, Africa e Mediterraneo in gioco, a cura di Antonia Soriente e Luigi Sausa

Questo breve “gioco” linguistico, coordinato dalla docente di indonesiano Antonia Soriente e dal dottorando di linguistica indonesiana Luigi Sausa,  è stato pensato per suscitare la curiosità dei partecipanti rispetto alla molteplicità di lingue del Mediterraneo, dell’Asia e dell’Africa, antiche e moderne. Che la lingua si indovini o meno, ascoltare una molteplicità di suoni diversi, poi svelati, può contribuire a recepire la ricchezza linguistico-culturale delle aree coinvolte.

  1. Musiche dal Mediterraneo arabo a cura di Marzouk Mejri (voce, darbuka) e Salvatore Morra (oud tunisino)
  2. MandaRimiamo. Il cinese mandarino in versi rap a cura di Emanuele Raini (Università di Napoli L’Orientale)
  3. Tamburo e canto coreano a cura di Soung-U Kim (Università di Napoli L’Orientale)

Il Dipartimento ha pensato, infine, che la musica esprime in pieno l’intreccio tra felicità e conoscenza. Gli intermezzi musicali, che vanno dal Mediterraneo arabo, con la musica modale, al rap italo-cinese, al tamburo tradizionale coreano, strumento potente e gioioso di molti contesti sciamanistici, saranno realizzati grazie al contributo che l’I S M E O ― Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente da tempo dà all’Università L’Orientale (anche attraverso il concerto per l’inaugurazione del nuovo anno accademico) e alla disponibilità di docenti- musicisti (di cinese e di coreano).

PALAZZO GIUSSO (Largo San Giovanni Maggiore, 30)

h. 11:30-13 (Aula Matteo Ripa, I piano): La guerra alle porte. Scenari di crisi tra Europa e Asia

A partire dal 2022, il tema della guerra si è affermato prepotentemente nel dibattito pubblico mondiale con il susseguirsi di tragici e preoccupanti eventi bellici. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, in conflitto israelo-palestinese e le crescenti tensioni tra Cina e Taiwan sono alcuni degli scenari di crisi che in Europa, Medio Oriente e Asia minacciano in maniera crescente l’ordine internazionale.

Possono questi conflitti locali diventare gli inneschi per una nuova guerra mondiale? Quali sono i sentieri di pace da intraprendere per fermare le guerre e disinnescare le crescenti tensioni?

In occasione della prima edizione della Giornata nazionale delle università, il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali promuove il seminario “La guerra alle porte. Scenari di crisi tra Europa e Asia”. L’evento è pensato come momento di approfondimento e incontro tra il pubblico e alcuni dei suoi esperti e il pubblico, per provare a dare alcune risposte agli interrogativi che sempre più insistentemente ci preoccupano.

Interverranno:

  • Paolo Wulzer (Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali);
  • Diego Lazzarich (delegato DSUS alla Terza missione);
  • Giuseppe Cataldi (docente di Diritto internazionale);
  • Riccardo Cucciolla (docento di Storia dell’Europa orientale);
  • Ruth Santini (docente di Scienza politica e Relazioni internazionali);
  • Flora Sapio (docente di Storia e istituzioni dell’Asia).

h. 14:30-18:30: Lezioni svelate

I visitatori di Palazzo Giusso potranno partecipare liberamente alle seguenti lezioni (l’ingresso nelle aule è consentito solo negli orari di inizio dei corsi e fino ad esaurimento posti).

AULA 2.1 (II piano)

14:30 – 16:30: STORIA DEL TEATRO MODERNO E CONTEMPORANEO, S. Margiotta

16:30 – 18:30: LETTERATURA SPAGNOLA I, C. Allocca

AULA 3.1 (III piano)

16:30 – 18:30: ESERCITAZIONE DI LINGUA GIAPPONESE I, A. Inagaki

AULA 3.2 (III piano)

14:30 – 16:30: MODERN GLOBAL HISTORY L. Mascilli Migliorini

16:30 – 18:30: L’AMERICA LATINA NEL SISTEMA INTERNAZIONALE, R. Nocera

AULA 3.3 (III piano)

16:30 – 18:30: STORIA SOCIALE, A. Brazzoduro

AULA 3.4 (III piano)

14:30 – 16:30: ESERCITAZIONE DI LINGUA COREANA I-II, S. Choi

AULA 4.1 (VI piano)

14:30 – 16:30: ESERCITAZIONE DI LINGUA GIAPPONESE I, A. Inagaki

16:30 – 18:30: ECONOMIA POLITICA, R. Boffardi

AULA 4.2 (VI piano)

14:30 – 16:30: STORIA DELLA RUSSIA E DELL’EUROPA ORIENTALE, R. Cucciolla

AULA 4.3 (VI piano)

14:30 – 16:30: STORIA DELLA POLITICA INTERNAZIONALE P. Wulzer

h. 16:30-18 (Aula 3.5, III piano): mostra “Percy Allum. Case di Napoli e altre vedute”

Curata da Giuseppe Cataldi, Maria De Vivo, Raffaele Nocera, la mostra “Case di Napoli e altre vedute” è una selezione di disegni, stampe, pastelli e gouache realizzati dal professor Percy Allum tra il 1998 e il 2003, durante gli anni del suo magistero presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Ateneo.

Politologo, studioso delle dinamiche sociali del Mezzogiorno, Allum ha dedicato alla città partenopea saggi divenuti imprescindibili per comprendere gli intrecci tra politica e affari all’ombra del Vesuvio a partire dal secondo dopoguerra.

Parallelamente alle sue attività di ricerca, ha sempre coltivato la passione per la creazione artistica sperimentando numerose tecniche.

La serie dal titolo Case di Napoli è costituita da vedute della città rigorosamente in bianco e nero, dedicate ai suoi edifici ?C palazzi celebri e case popolari ?C ai luoghi noti e ai nuovi quartieri, realizzate a partire da fonti fotografiche eterogenee raccolte nel corso degli anni: ritagli di quotidiani e riviste e celebri scatti di Mimmo Jodice, Luciano Ferrara, Fabio Donato.

“Le case di Napoli hanno una storia lunga, ma in questo secondo dopoguerra hanno visto un cambiamento radicale. Di fatto, il ruolo centrale del bene-casa spiega tanta parte delle vicende politiche napoletane dell’ultimo cinquantennio […], un lungo mezzo secolo, in un secolo breve”, ha dichiarato lo studioso quando la serie è stata presentata per la prima volta nel 1998.

Nelle tavole emerge, insieme al vuoto che contraddistingue il paesaggio naturale, un tratto meticoloso: che ritragga il centro storico o il centro direzionale con i suoi grattacieli, la collina del Vomero o lo stadio San Paolo, Allum restituisce con immediatezza le trasformazioni urbanistiche, proseguendo con altri mezzi le indagini sulla cementificazione selvaggia e sull’occupazione del territorio.

L’effetto analitico e l’attenzione al particolare trovano il loro contrappunto e la loro sintesi nelle gouache caratterizzate da forme modulari e squadrate.

 

Percy Allum (1933-2022), politologo inglese, nel 1996 viene chiamato a ricoprire la cattedra di Scienza Politica dell’allora Istituto Universitario Orientale di Napoli dove rimane fino al 2005. Tra le pubblicazioni dedicate a Napoli e al Mezzogiorno si ricordano: Potere e società a Napoli nel dopoguerra, 1975; Il potere a Napoli. Fine di un lungo dopoguerra, 2001; Napoli punto e a capo. Partiti, politica e clientelismo: un consuntivo, 2003. 

PALAZZO SANTA MARIA PORTA COELI (Via Duomo, 219)

h. 10 (Aula 221): Saluti della prof.ssa Johanna Monti (delegata di Ateneo alla Terza Missione)

h. 10,15-12 (Aula 221): Comunicazione Z: diritti e doveri delle nuove generazioni tra sensibilità umana e intelligenza artificiale

Nel 2024 ricorre il centenario della prima Carta dei Diritti del Fanciullo, la Dichiarazione di Ginevra del 1924. A 100 anni dalla Dichiarazione, il territorio si trova in un momento di severa emergenza sociale minorile, causata anche dalla impossibilità di comunicazione tra le varie generazioni. La comunicazione oggi, infatti, prevede non solo strumenti diversi per target differenti, ma anche diversi linguaggi. Dalla celebrazione del centenario, dalla distanza di strumenti e linguaggi, nonché dalle esigenze del territorio nasce quindi l’incontro che il Dipartimento di Lingue e Letterature Comparate offre alla comunità scolastica in occasione della Giornata Nazionale dell’Università.

L’incontro sarà strutturato in tre momenti primari.

Una incursione teatrale in cui giovani attori interpreteranno ragazzi invisibili i cui diritti sono stati negati basandosi sul testo ‘Tanto ho le Cuffie’ (progetto di Terza Missione dell’Ateneo).

Le storie che si racconteranno affronteranno problemi, dolori, disagi purtroppo frequenti tra bambini e ragazzi utilizzando un linguaggio dal vivo legato alla sensibilità umana.

Queste storie saranno poi contestualizzate in un’area di diritti e di comunicazione intergenerazionale.

Un secondo momento di conferenza partecipata in cui si parlerà di Intelligenza Artificiale delle sue prospettive e dei suoi limiti.

Un terzo momento di ascolto, in cui gli alunni delle scuole partecipanti saranno chiamati ad esprimere il loro pensiero sulle problematiche della comunicazione intergenerazionale, sulla Carta dei Diritti del Fanciullo e sull’utilizzo delle nuove tecnologie.

 

Interverranno:

Prof.ssa Fabiana Sciarelli, responsabile progetto Target Minori – Tanto ho le cuffie;

Prof.ssa Anna Mongibello, referente locale progetto UNITE ?C UNiversally Inclusive Technologies to practice English;

Dott.ssa Giulia Speranza e dott. Raffaele Manna, DAhlia, Spin-off di Ateneo.

 

La prof.ssa Sciarelli affronterà la comunicazione civica a partire da storie vissute da ragazzi della generazione Z teatralizzate da studenti dell’Ateneo; la prof.ssa Anna Mongibello affronterà lo studio delle lingue in modo tradizionale o con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) e la dott.ssa Speranza con il dott. Manna, mostreranno come l’IA può essere d’aiuto alla comunicazione e quali sono i pericoli.

L’incontro partecipato intergenerazionale poi vedrà interventi da parte degli alunni delle scuole partecipanti sul tema della comunicazione intergenerazionale.

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