CSA continua ad essere sindacato più rappresentativo dei lavoratori del Comune di Napoli.

Bandiera dell'Italia a mezz'asta su palazzo san Giacomo sede del Comune in piazza Municipio a Napoli, 31 marzo 2020. ANSA / CIRO FUSCO

da Francesco Garofalo, segretario CSA Regioni Autonomie Locali, riceviamo e pubblichiamo

Il CSA continua a mantenere il primato nel Comune di Napoli, a dispetto di quanto
sbandierato dalla CISL qualche giorno fa, approfittando di un momento di forte dibattito interno alla nostra organizzazione sindacale, che aveva inizialmente indotto alcuni rappresentati RSU a dichiararsi indipendenti.

In quella fase, comunque, nessuno di loro è confluito in CISL, così come nessuno dei
nostri tesserati.

Ora che è stata ritrovata piena convergenza di idee e di obiettivi, il CSA stigmatizza
l’atteggiamento altamente speculativo mantenuto dalla CISL, che in un proprio comunicato ha totalmente travisato la realta dei fatti, dando per scontato che la vertenza in atto nel nostro Sindacato avrebbe prodotto una massiccia fuoriuscita di tesserati e che essi avrebbero sposato per non si sa quale motivo la causa di detta 0.S.

Un comportamento basato su fatti assolutamente irreali.

L’illazione per cui la genesi dei nostri conflitti interni sia stato la gestione dei rapporti con la Giunta Manfredi ritengo che non sia meritevole di alcun commento. Più chiaramente, si è trattato di semplici fraintendimenti sulle tematiche rivendicative del nostro Sindacato rivolte alla tutela de lavoratori, che sono stati rapidamente ricomposti.

Per quanto ci riguarda la questione può considerarsi chiusa, ritenendo molto più importante concentrarci sui nostri progetti a difesa e tutela di tutti i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Napoli.