Approdano a Napoli i PINK SONIC. Un esemplare tributo, alla Rock Band per eccellenza.

Una squadra affiatata di professionisti e appassionati di Pink Floyd, alla continua ricerca della perfezione, ecco come possiamo definirli.
I PINK SONIC sono stati riconosciuti dalla critica come il miglior tributo europeo alla band britannica. L’essenza dei Pink Floyd riproposta ai giorni nostri, in uno spettacolo unico ed emozionante.
Oltre alla continua sperimentazione in campo musicale, ogni musicista eccelle nella ricerca del sound che porta lo spettatore a rivivere le stesse sonorità ed emozioni degli originali. Il rig di Francesco Pavananda, copia del rig di David Gilmour nel celebre concerto di Venezia, le tastiere di Gioel Stradiotto, le luci, i laser, le proiezioni originali sullo schermo circolare permettono ai Pink Sonic di portare in scena uno show di oltre due ore, dove il pubblico viene travolto ed affascinato.

Anche se sembra un paradosso è sicuramente vero e possiamo ribadirlo: la perfezione è sempre perfezionabile… a dimostrarlo la grande maestria e l’eccellente tecnica di ogni componente di questo fantastico gruppo musicale, che ha dato vita all’ennesimo miracolo di eternità, che soltanto la musica dei Pink Floyd è in grado di farci vivere. Una musica fatta di atmosfere, suoni luci e sensazioni uniche, inarrivabili e capace di traslare la sala sold-out del Teatro Acacia altrove, anzi perché no, letteralmente in un’altra galassia o per essere più precisi, nel mondo astratto e psichedelico di un mito inarrivabile della musica Syd Barrett e del “fluido rosa” locuzione che effettivamente può avvicinarci all’idea di ciò che soltanto la musica dei Pink Floyd vuole e può rappresentare. Tutto nasce dalla caparbietà, dall’amore e dalla passione del frontman del gruppo Francesco Pavananda chitarra, voce principale e direzione artistica del gruppo che nel 2011 ebbe l’idea di costituire questo straordinario complesso musicale: i PINK SONIC appunto.

Il gruppo è formato da ben 11 elementi compresi i 2 tecnici e tutti preparati ai massimi livelli, cosa imprescindibile se si vuole tributare un gruppo, anzi il gruppo rock forse più famoso ed eccezionale della storia della musica. Presenziare al concerto dei PINK SONIC non si riduce meramente all’ascolto di note e virtuosismi del frontman Francesco Pavananda, vicinissimi anzi pressoché identici alla chitarra della sua icona musicale, David Gilmour o dei ritmi imposti sapientemente dalla batteria di Roby Ruffato che interpreta il leggendario Nick Mason, nè tantomeno essere “martellati” dal ritmo potente del basso di Michele Lavarda alias Roger Waters, cullati dalle tastiere di Gioel Stradiotto il Richard Wright del gruppo… o essere travolti dall’energia delle voci delle coriste; ma si tratta di imbarcarsi e letteralmente decollare senza meta, lasciandosi alle spalle ogni cosa. Abbagliati dall’effetto luci gestito da autentici esperti del mestiere, che hanno rinverdito i concerti live della band anglosassone, siamo partiti senza destinazione per un viaggio musicale che ci ha portati ad attraversare violente e perfette tempeste e mondi paralleli. Così come è iniziato il concerto, con scrosci di pioggia e “brontolii” di tuoni, abbondantemente e per oltre due ore, immersi nella musica dei PINK SONIC abbiamo dimenticato di essere a Napoli… al Vomero e di essere seduti in poltrona a teatro. E grazie anche ai video sapientemente proiettati durante il concerto, abbiamo viaggiato, viaggiato molto; esplorando mondi alternativi, stranamente senza bisogno di assumere allucinogeni, ma grazie solo ed esclusivamente alle note del gruppo veronese.

I Pink Sonic sono infatti riconosciuti dalla critica come uno tra i migliori tributi ai Pink Floyd, grazie all’estrema professionalità dei loro componenti.
Non sono solo una tribute band, sono il mezzo per poter rivivere la magia di un concerto dei Pink Floyd.
Sotto la direzione artistica di Francesco Pavananda si esibiscono sul palco musicisti selezionati non solo grazie alla conoscenza del proprio strumento ma e soprattutto per il loro amore verso la musica dei Pink Floyd e la loro capacità di portare innovazione, pur rimanendo fedeli alla scrittura originale.
La capacità interpretativa dei musicisti appartenenti al progetto rende possibile mettere in scaletta anche alcuni brani degli albori dei PINK FLOYD che, grazie ad un accurato studio e ad un attento riarrangiamento e alla cura dei suoni, rende il brano ancora attuale e coinvolgente.

La musica è già dentro di noi, bisogna solo capire quale, e la musica dei Pink Floyd è per tutti quelli che hanno bisogno di evadere per qualche ora da questo mondo e trasferirsi momentaneamente altrove, molto lontano dalla Terra ed esplorare galassie ancora sconosciute all’uomo sognatore…
Se potete e amate la musica, vi consigliamo spassionatamente di andare ad ascoltarli.

“Ciò che è sacro nell’arte è la bellezza”, mai frase fu più vera.

Official PINK SONIC Website: http://www.pinksonicshow.com/index.html