Un San Valentino di baci al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Presentazione del libro “Baciarsi” di Elisabetta Moro e Marino Niola.

209
Villaggio turistico camping Golden Beach a Paestum nel Cilento direttamente sulla spiaggia

“Il più epidermico dei gesti umani, ma anche il meno superficiale”: con queste parole, Elisabetta Moro (professore ordinario di Antropologia culturale/ Università di Napoli Suor Orsola Benincasa) e Marino Niola (professore ordinario di Antropologia dei simboli/ Università di Napoli Suor Orsola Benincasa) intraprendono il viaggio culturale raccontato nel libro “Baciarsi” (Einaudi, 2021).

Nell’ambito della rassegna “Lo scaffale del MANN”, curata dai Servizi Educativi dell’Archeologico, Elisabetta Moro e Marino Niola presenteranno il proprio saggio in una data significativa: lunedì 14 febbraio (ore 16, Auditorium), la tradizionale festa degli innamorati sarà celebrata al Museo con un excursus antropologico sulle fondamenta degli affetti e delle relazioni sociali. Un percorso affascinante attraverso i baci di ieri e di oggi, alla scoperta dei mille significati di un gesto che caratterizza gli esseri viventi da quando, agli albori della storia, le mamme scimpanzé masticano il cibo e lo passano bocca a bocca ai propri cuccioli. Nato come strumento per la nutrizione, nel tempo il bacio diventa passione, dedizione, emozione. E, quando il Covid ci ha chiusi in un lockdown del corpo e dell’anima, abbiamo capito quanto questo contatto a fior di labbra sia vitale. In questo senso, il bacio è la prima vittima della pandemia.

Individuo e comunità, intimità e prestigio, eros e pathos, sentimento e tradimento, religione e rivoluzione, sottomissione e liberazione. Tutto in un bacio. Insieme a Paolo Giulierini (Direttore del MANN) e Paola Villani (Direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa), Moro e Niola tracceranno così un percorso dialettico e coinvolgente, ricco di rimandi ad arte, archeologia, cinema, tecnologia e filosofia dell’amore.

Un focus ad hoc sarà dedicato alle più celebri immagini dei baci, partendo dall’antichità, quando questo gesto non aveva una frequente rappresentazione iconografica: gli splendidi affreschi vesuviani con le effusioni di Amore e Psiche, Satiro e Menade, Polifemo e Galatea, saranno accostati non soltanto ad antiche raffigurazioni in cui il bacio era un segno di ossequio (Piritoo riceve l’omaggio dei centauri e Teseo liberatore), ma anche ad opere di arte moderna e contemporanea.  Per citare solo alcune delle immagini raccontate al pubblico del Museo, ecco gli indimenticabili baci di Hayez, Klimt e Picasso, l’emozionante bianco e nero del celebre scatto di Doisneau, il “verismo”metropolitano dei Kissing Coppers di Bansky, il contatto che diventa correlativo oggettivo di una presa di posizione civile nel bacio sulla bocca fra l’immunologo Fernando Aiuti e Rosaria Iardino, una paziente sieropositiva.

L’incontro con gli antropologi Moro e Niola sarà anticipato, sui canali Facebook e Instagram del MANN, da post e stories sul tema dell’amore. A conclusione dell’evento, il Direttore del Museo, Paolo Giulierini, donerà al pubblico un pensiero simbolico: un bacio Perugina.

La partecipazione alla presentazione del libro “Baciarsi” sarà gratuita; per accedere all’Auditorium, richiesti Green Pass rafforzato e mascherina ffp2.

Durante tutta la giornata di lunedì prossimo, le coppie al Museo pagheranno un solo biglietto intero.

In allegato: copertina del libro Baciarsi; Moro e Niola con il libro; affresco con Amore e Psiche (da Pompei, 50-79 d.C.); affresco con Polifemo e Galatea (da pompei, 50-79 d.C.)affresco con Satiro e Menade (da Ercolano, intorno al I d.C.)

Advertisements