De Gregorio (EAV): sui nostri bus solo fantasmi, nessuno fa biglietto.

192
Umberto De Gregorio Il presidente dell'EAV , holding regionale campana dei trasporti , autore dell'ordine di servizio con cui si chiede ai controllori sui bus , poco attivi finora secondo l'azienda, di elevare almeno tre verbali al giorno a chi verra trovato sprovvisto di biglietto di viaggio, 1 giungo 2018 ANSA / CIRO FUSCO
Villaggio turistico camping Golden Beach a Paestum nel Cilento direttamente sulla spiaggia

“Sui nostri bus, da mesi, trasportiamo fantasmi”. E’ la provocatoria affermazione Umberto de Gregorio presidente dell’EAV, azienda regionale di trasposto pubblico in Campania, che ha indirizzato decine di lettere ai sindaci dei comuni serviti dalle sue linee con le cifre relative al rapporto corse effettuate e biglietti emessi.

”Il rapporto tra tratte effettuate e biglietti venduti negli ultimi mesi dello scorso anno – dice all’ANSA De Gregorio – ci dice che per ogni tratta effettuata riusciamo a vendere lo 0,05 di un titolo di viaggio e quindi, anche considerando che a causa della pandemia molte corse vengono effettuate senza neanche un passeggero, quasi tutte le persone che quotidianamente prendono i nostri mezzi di fatto non esistono. e se non esistono non possono che essere fantasmi” .

”Purtroppo – spiega de Gregorio – il tasso di evasione con il covid ha raggiunto livelli insostenibili e se e’ vero che l’azienda è tenuta a fare controlli è altrettanto vero che i cittadini hanno il dovere di pagare i biglietti indipendentemente dalle verifiche da parte del nostro personale”.

“Per limitare il disagio dell’acquisto dei biglietti che talvolta non si trovano abbiamo messo a disposizione dei passeggeri la App GOEAV che consente di comprali direttamente dal telefonino. Ho inviato le lettere ai comuni perchè le amministrazioni locali devono farsi parte attiva per aiutare il trasporto pubblico a sopravvivere. Il diritto al trasporto pubblico va garantito ma deve anche conciliare con il dovere dei cittadini di pagare il biglietto. Se i frequentatori dei bus sono fantasmi il diritto dei fantasmi non esiste”, conclude De Gregorio. (ANSA).

Advertisements