Il MANN a Futuro Remoto con il progetto NeaPolisRestArt in collaborazione con l’associazione Agorà.

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E’ un impronta colorata che lascia un segno in uno spazio neutro; è l’Ercole Farnese in versione street art, che si staglia su un umido selciato metropolitano; è l’invito “RiMANN”, che esorta a restare, ma anche a ripassare nei magici spazi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

E’ questo (e tanto altro) la presenza sinergica del MANN e dell’Associazione culturale “Agorà” (presidente: Paola Filardi) alla manifestazione “Futuro remoto”, dedicata, quest’anno, alle “Ri-generazioni”: non soltanto uno stand comune, ma soprattutto un’anteprima, ai giovani ed alla cittadinanza, di quello che è e sarà il progetto “NeaPolisRestArt”.

Se la realizzazione di quindici opere di street art, in un percorso di scoperta tra Forcella e l’Archeologico, sarà il culmine della collaborazione tra istituzioni e permetterà di fissare, tramite murales, le suggestioni tutte contemporanee offerte dall’arte antica (la prima opera sarà dedicata all’Ercole Farnese, capolavoro del MANN), “NeaPolisRestArt”, anche a “Futuro Remoto”, conferma la propria natura sperimentale.

Nello stand “RiMANN”, infatti, si svolgono perfomance artistiche dal vivo, laboratori smart con i giovani visitatori (si lavora, ad esempio, su fogli di rame, simulando la tecnica di produzione epigrafica), anche grazie alla partecipazione dei protagonisti e degli artisti che animeranno il progetto (Francesco Braidich, Letizia Mandragora, Valentino Silvestre, Anna Annibale, Sara Cerasuolo, Simona Balzano, Sara Pinto, Tonia Catalano e Chiara De Stefano).

Tessere un legame sempre più stretto con la città, raccontare il territorio, ma soprattutto valorizzare le energie che si esprimono in un grande viaggio culturale: questo, per noi, è il senso di NeaPolisRestArt”, commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

Presentato, ancora, un nuovo video promozionale del progetto, diretto da Raffaele Rossi e realizzato con la partecipazione dell’attore Sergio Assisi: in questo particolare racconto per immagini, giovani Ermes corrono dal Museo Archeologico verso i vicoli di Forcella, per portare i messaggi destinati ad animare nuove creazioni artistiche.

 

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