Fino all’ultimo battito, Tiziana Russo presenta il suo libro sabato 23 a Palazzo Venezia

L’ultimo libro della dottoressa un po’ scrittrice, uscito il 14 febbraio di quest’anno, sarà presentato a Napoli. Sabato 23 marzo, con inizio alle 17 e 30, uno dei salotti culturali della città apre le sue porte al terzo romanzo di Tiziana Russo, una dottoressa con la passione della scrittura. Tiziana è siciliana ma vive a Napoli da qualche anno, dove esercita la professione di medico presso l’ospedale Santobono.

Dopo “Un’altra vita” nel 2018 e “In una nuvola celeste” nel 2020 arriva “Fino all’ultimo battito” edito Be strong. La presentazione sarà un momento di condivisione e riflessione di questo ultimo lavoro, interverranno oltre all’autrice anche la blogger letteraria Elisa Santucci con la partecipazione della giornalista Armida Parisi nelle vesti di moderatore.

Non si tratta del classico romanzo rosa, frutto di intrighi e fantasie. Le tematiche affrontate, nel raccontare la storia d’amore che fa da filo conduttore di tutta la vicenda, sono molto attuali.  Il non sentirsi mai appagati, mai abbastanza per se stessi e per gli altri, le cadute, l’annientamento, l’isolamento e la risalita sono costanti dei giorni d’oggi.

I protagonisti della storia sono Alessandro Romano, un noto attore italiano, e la dottoressa Alice Corti, due persone con vite apparentemente diverse e distanti ma accomunate dalla paura di non essere mai abbastanza per gli altri. Alessandro e Alice si incontrano in ospedale, lui dovrà svolgere un periodo di tirocinio accanto a medici veri per poter interpretare il ruolo di protagonista nella fiction “Medici”. Alice a differenza delle sue colleghe non è una fan e fa di tutto per passare inosservata ma lui la nota. Tutto sembra perfetto fino a quando il vizio di Alessandro non torna a galla e i due si lasciano. Il personaggio di Alessandro è complesso, i traumi vissuti in tenera età non sono mai stati risolti e spesso si è rifugiato nelle dipendenze di alcool e droga. In questa parte del racconto l’autrice sveste i panni della romanziere e rimette il camice, partendo dall’aumento esponenziale e trasversale delle dipendenze, ci parla di una terapia che si sta diffondendo in diverse strutture sanitarie del nostro Paese per aiutare le persone a smettere. Altre parti del racconto sono molto divertenti e ironiche per certi versi. Il lettore è in bilico tra normalità e jet set.

«Non ho mai scritto tanto per – afferma Tiziana Russo – sono più critica dei miei lettori e cerco sempre di rappresentare delle situazioni verosimili, perché mi ispiro da quello che mi circonda. È la prima volta che presento un qualcosa di nuovo lontano da Messina, la mia città, ma a Napoli mi sono sentita accolta e giorno per giorno diventa sempre più casa per questo ho scelto di presentarlo qui, dove del resto è stato scritto».