Chapeau – I misfatti dell’istinto, da martedì 15 alla Sala Assoli.

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Da martedì 15 a giovedì 17 gennaio (ore 20,30), va in scena a  Sala Assoli – nell’ambito della rassegna “Fuori controllo” di Casa del Contemporaneo – lo spettacolo musicale Chapeau – I misfatti dell’istinto, protagonista e regista Gianni De Feo, testo di Roberto Russo.

Un viaggio che parte dal kabarett berlinese fino ad arrivare al cantautore Fabrizio De Andrè, accostando il mito di Orfeo al gesto inconsulto di Zinédine Zidane durante la finale dei mondiali di calcio del 2006.

Un’operazione artistica capace di confermare nuovamente la fortunata sinergia tra l’autore Russo e il bravo interprete e regista romano De Feo.

Con le musiche di Francesco Verdinelli e la voce off di Edoardo Siravo, “il testo – come si legge nelle note dello spettacolo – racconta la surreale vicenda del Civis 2Barra4 abitante in una immaginifica Società/Alveare dove controllo e repressione sulle vite, sulle coscienze e soprattutto sulle emozioni degli individui, vengono esercitati in maniera sempre più autoritaria. In un mondo iper razionale e fondato su concetti di opportunità e utilità, calderone di rimandi kafkiani e orwelliani, qualsiasi forma di Istinto è considerata Reato!(…)

Gli involontari errori di Calcoli Matematici da parte del protagonista diventeranno, agli occhi delle Autorità, pericolose manifestazioni di devianza da stroncare, senza pietà. 2Barra4 soffre di una dislessia aritmetica che lo induce, cosa gravissima, a collegare la Realtà al Sogno e che lo condurrà, in un finale liberatorio, a rivendicare questo suo “handicap” come vera e propria espressione di Libertà. Attraverso una narrazione frenetica, grottesca e a tratti “sgangherata”, il nostro Civis 2Barra4 dalla cella del suo Alveare giunge a evocare due momenti di puro istinto, epici, ognuno a proprio modo: il gesto di Orfeo che, voltandosi, al di là di ogni cautela, perde Euridice, e il gesto di Zidane che durante la finale dei Mondiali di calcio del 2006, nella sua ultima partita, al di là di ogni razionalità, colpisce un avversario con una testata, facendosi espellere.

Gesti inconsulti e istintivi che, nella loro evidente natura autolesionista, si pongono, liricamente, al di fuori di ogni calcolo. E allora, in un mondo nel quale si tende ad annacquare ogni forma di Istinto, Chapeau! a chi, provocatoriamente, non mortifica la propria Natura ma la perpetua andando in “Direzione ostinata e contraria”.

Lo spettacolo, basandosi su atmosfere decadenti, da festa finita o mai iniziata, tali da rimandare a Weimar, evoca suggestioni sonore fortemente mitteleuropee che partono dal taglio crudo e ironico del Kabarett Berlinese per sfociare infine in un catartico e poetico Fabrizio De André.

ll testo di Roberto Russo, da alcuni definito tanto bizzarro quanto geniale, si avvale delle originalissime musiche di Francesco Verdinelli.

La voce fuori campo di Edoardo Siravo nell’interpretazione di alcuni passi dell’Orfeo e Euridice di Virgilio, offre ulteriori suggestioni mentre sullo sfondo scorrono delle immagini video.

L’essenzialità della scena e dei costumi pensati da Roberto Rinaldi arricchiscono lo spazio scenico, sensibilmente illuminato tra tagli di luci e penombre.

Le canzoni sono accompagnate da musiche registrate al pianoforte da Adriano D’Amico e alla fisarmonica da Marcello Fiorini.

Altra voce fuori campo è quella di Katja Reichert che diffonde autentici sapori germanici.

Con il sostegno di Florian Metateatro

 

Uno spettacolo musicale diretto e interpretato da

GIANNI DE FEO

CHAPEAU!

OVVERO, I MISFATTI DELL’ ISTINTO

DAL KABARETT BERLINESE A FABRIZIO DE ANDRE’

di ROBERTO RUSSO

Musiche originali di Francesco Verdinelli

Voce off di Edoardo Siravo

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