In Sala Assoli, torna, a grande richiesta, “Sogno da una notte di mezza estate” di Rosario Sparno da giovedì 11 a domenica 14

Torna – a grande richiesta –, in Sala Assoli, da giovedì 11 fino a domenica 14 aprile (giovedì, venerdì e sabato ore 20.30; domenica ore 18.00) Sogno da una notte di mezza estate, spettacolo adattato e diretto da Rosario Sparno a partire dall’opera di William Shakespeare, interpretato da Raffaele Ausiello, Angelica Bifano, Luca Iervolino, Sara Lupoli, Biagio Musella, e prodotto da Casa del Contemporaneo. Dopo il successo della precedente stagione, la commedia del Bardo viene riallestita nella poliedrica Sala dei Quartieri Spagnoli che, smantellata la platea, diventa spazio ad hoc per un fantastico viaggio nel buio, alla ricerca di un “nuovo risveglio” nel segno dell’amore, del teatro e dell’arte. Nell’adattamento di Sparno, fedele al linguaggio shakespeariano, il Sogno segna l’incontro tra gli attori e il pubblico, tra chi racconta e chi ascolta, realizzando uno speciale rispecchiamento del mondo del teatro e delle sue dinamiche. Lo spettacolo si avvale delle scene di Omar Esposito, dei costumi di Giuseppe Avallone e delle luci di Simone Picardi; i movimenti scenici sono curati da Sara Lupoli. Per la particolare messa in scena, l’accesso in Sala è riservato a un numero limitato di spettatori. Costo del biglietto per gli spettacoli: intero 18 euro; ridotto 14 euro Per info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

Dopo 9 edizioni de La Tempesta, andato in scena in città e luoghi diversi (Torino, Lodi, Treviso, Teatro Mercadante, Ridotto del Mercadante, la Valle delle Neviere sul Monte Faito, la Villa Floridiana, il Castel dell’Ovo e la Foresta di Cuma), Rosario Sparno torna ad adattare e dirigere un testo di Shakespeare. Questo speciale adattamento del Sogno immerge il pubblico in quel punto di contatto fra mondo umano e mondo magico. «Protagonisti di questo lavoro – spiega il regista – sono i “guitti”, gli attori superbamente descritti da William Shakespeare. Nella notte della commedia, forse la notte di San Giovanni, in una foresta, lo scontro fra maschile e femminile, fra resa e attacco, al lume del chiar di luna, diventa tempo di anarchia dei sensi, ambiguità e visioni, mentre gli spiriti volteggiano liberi fra i boschi facendo smarrire la giusta via ai viandanti. È un lavoro segreto quello degli attori.  Gli attori ci conducono per mano attraverso il buio, ci danno il coraggio di attraversare la notte, ci invitano a sognare con loro, per un breve ma significativo lasso di tempo. “Sogno”, che potremmo definire secondo la nostra tradizione di “inizio estate”, è un cerchio magico, una O di legno, un indegno palcoscenico, dove gli spettatori possono assistere a un lavoro segreto, a una nascita, per un nuovo risveglio».

In questo allestimento – unico in Sala Assoli – sparisce la gradinata dove gli spettatori sono abituati a sedere: lo spazio diventa più grande e a semicerchio, e nello spazio liminare fra realtà e illusione, sarà seduto Il pubblico: «Così come nel testo di Shakespeare – continua Sparno – anche nel nostro adattamento, gli attori, i guitti, ai quali è dedicato “Sogno”, faranno le prove di uno spettacolo da mettere in scena e al quale assisteremo. Le dinamiche degli attori in prova, le liti e i problemi che gli attori vivono in ogni allestimento saranno gustoso ed esilarante epilogo di un magico racconto.  Quel dopo che chiamiamo teatro. Due nuovi guitti si uniranno quest’anno al nostro carro, Bottom e Puck, pronti a giocare con le parole e il corpo e ad incantare il pubblico che l’anno scorso numeroso ed entusiasta ha riso, amato e sognato con noi».