Premio Nazionale “Serra-Campi Flegrei”. I finalisti del 7 ottobre

Terminate le audizioni per l’edizione 2024 del Premio Nazionale “Serra–Campi Flegrei” patrocinato dal Comune di Napoli. Finale lunedì 7 ottobre, alle 21:00, al Teatro Serra, a Fuorigrotta in Via Diocleziano 316, con gli otto artisti concorrenti nelle categorie Attori e Autori selezionati dalla giuria di addetti ai lavori: Enrico Basile, Mario Cangiano, Fabiana Fazio, Salvatore Felaco, Luisa Guarro, Vladimir Marino, Joao Santos, Michele Schiano di Cola. Info: teatroserra@gmail.com, 347.8051793.

L’attualità e le sue contraddizioni protagoniste delle proposte degli oltre candidati, provenienti da tutta Italia e dalle principali Scuole e Accademie della Regione e del Paese, che hanno partecipato alle selezioni della quarta edizione del concorso: l’emigrazione, le morti in mare, lo sfruttamento del lavoro, l’eutanasia, la guerra, le vittime innocenti della criminalità, la Grande Storia e le piccole vicende umane, esplorate attraverso i linguaggi della satira, del dramma, della denuncia e della poesia.

«Il premio si conferma, ancora una volta, un’occasione per incontrare la scena nazionale, la nuova drammaturgia e le tensioni sociali e umane che la alimentano» dicono Pietro Tammaro e Mauro Palumbo fondatori dello spazio flegreo. Alla serata finale, una Giuria Onoraria, composta da personalità dello spettacolo, della cultura e del giornalismo, eleggerà il vincitore di ciascuna sezione, che si aggiudicherà un premio di 500 euro.

Accedono alla finale Attori, Ilaria Romano con il monologo “Thom Pain” di Will Eno, Carmen Del Giudice con “San Genesio” scritto da Alessandro Paschitto, Valerio Lombardi interprete di “Er fattaccio” di Americo Giuliani e Riccardo Marotta autore di “Una questione di vita o di morte”, riflessioni agro-dolci sulle scelte e il destino.

Conquistano la finale Autori Viola Di Caprio con “Fine vita”, dissacrante satira sulle imposizioni del nostro tempo, Alessio Palumbo con “A lei no” confessioni sulla vita, la malattia e l’amore ispirate dalla realtà e il pluripremiato Marco Maffei, con il racconto in endecasillabi “Parole perse. El Alamein, 1942”. Concorrerà come Autrice e Attrice al tempo stesso Giulia Nemiz con “Per fede o per amore”, ispirato alla storia vera di una naufraga siriana nel Mediterraneo.

Menzioni speciali per la recitazione a Barbara Lauletta che si è esibita in un estratto del romanzo “Fuoco su Napoli” di Ruggero Cappuccio e a Cristina Maffia cha ha vestito i panni di Marion uno dei personaggi di “Morte di Danton” di Georg Büchner.

Menzioni anche ai testi “La promessa della ruggine”, storia di un tragico viaggio della speranza dalla Nigeria all’Europa di Maria Gabriella Olivi, “’A casa ‘ngoppe San Martino”, memorie di bambini ceduti a famiglie ricche nel dopoguerra di Giuseppina Ferro, “Nessuno”, vita di un bracciante del Tavoliere delle Puglie di Francesco Scotto e “Per una scarpa calpestata” di Alessandro Esposito, dedicato a Francesco Pio Maimone, vittima innocente della violenza urbana. Menzione speciale come Autore e Attore a Emanuele Iovino nei panni del Fiume Sebeto nel dramma in maschera “Storia ‘e nu ciummo ca vuleva turna’ a nascere”.

 

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