Italia, vittoria di corto muso sulla Bosnia nell’ultima amichevole prima degli Europei in Germania

L’Italia del ct Spalletti batte la Bosnia Erzegovina per 1-0 nell’ultimo test prima di Euro 2024. Gli azzurri al Castellani di Empoli si impongono grazie ad un super gol di Frattesi ma con tante occasioni non sfruttate, e qualche errore, nell’ultimo collaudo prima di volare in Germania.

A meno di una settimana dalla sfida con l’Albania, primo appuntamento di Euro 2024 le scelte di Spalletti cadono dal 1′ su un attacco composto da Scamacca e Chiesa e il tridente completato da Frattesi pronto a fare da incursore. A centrocampo giocano Jorginho e Fagioli, mentre in difesa debutto dal 1′ di Calafiori con Buongiorno e Darmian davanti a Donnarumma e con esterni Cambiaso e Bellanova. Barbarez sceglie la difesa a tre con Bicakcic a chiudere il terzetto. In avanti Gigovic e Demirovic.

La prima occasione del match è dell’Italia e arriva sui piedi di Scamacca già al 4′ ma il centravanti dell’Atalanta servito da Cambiaso non riesce ad impattare bene. All’8′ risponde la Bosnia dopo un brutto errore di Calafiori in impostazione, ne approfitta Hajradinovic che costringe ad un super intervento Donnarumma. L’Italia mantiene il possesso del pallone e all’11’ sfiora il vantaggio: grande azione con Frattesi che si presenta da solo davanti al portiere, carambola e palla che arriva a Chiesa ma Katic si supera e blocca sulla linea.

Al 14′ ancora azzurri pericolosi con un colpo di tacco di Scamacca che innesca ancora Frattesi ma l’interista perde il tempo per concludere. Al 18′ ancora avversari pericolosi questa volta su punizione di Gazibegovic, ma è bravo Donnarumma a respingere in calcio d’angolo. La squadra di Spalletti alza i ritmi e al 30′ ci prova Buongiorno che però non trova lo specchio della porta. Il gol del vantaggio arriva al 38′: spunto di Chiesa che trova Frattesi solo in mezzo all’area, il centrocampista è perfetto nella coordinazione e nella conclusione di prima intenzione che si infila nell’angolo vicino all’incrocio per l’1-0.

Ad inizio ripresa ancora Scamacca protagonista. Al 64′ splendida azione dell’Italia in un mix di velocità e tecnica con un tiro al volo dell’attaccante dell’Atalanta salvato da un intervento pazzesco del portiere della Bosnia. Spalletti cambia e inserisce Pellegrini, Cristante e Dimarco per Bellanova, Jorginho e Fagioli. Scamacca prova con insistenza a cercare la via del gol e al 72′ altra grandissima occasione per l’attaccante che a tu per tu con il portiere avversario, manca l’appuntamento con il gol. Al 75′ ancora Scamacca pericoloso, questa volta con una conclusione da fuori area centrale e lenta. Poi entrano anche Folorunsho, Raspadori e Retegui. Nel finale rischio beffa per gli azzurri: al 92′ errore di Dimarco, ma un grande Donnarumma chiude lo specchio a Ahmedhodzic al limite dell’area e salva l’Italia.

Il ct dell’Italia Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni della Rai dopo l’amichevole contro la Bosnia vinta per 1-0.

Ha visto la qualità che cercava?
“Ho visto quella che ci serve e che ci bastava, ma non siamo stati bravi a finalizzare. E’ difficile andare davanti alla porta tante volte così, poi abbiamo concesso qualche timidezza nei passaggi e lì ci hanno creato dei problemi. Lì si è un po’ annacquata la partita, ma la qualità è stata alta”.

Il doppio play?
“Molto bene. Loro hanno palleggiato molto e sono stati bravi a trovare tante imbucate . Sono molto soddisfatto”.

Scamacca?
“E’ stato sfortunato, il portiere ha fatto parate importanti. E’ sulla strada per diventare completo e far migliorare tutta la squadra. Ha fatto giocate deliziose”.

Chiesa?
“Doveva scegliersi la posizione. Con Cambiaso è abituato a giocare nella Juve, si intendono abbastanza bene. Si è messo dove riteneva più giusto, ma se lo isoliamo nell’uno contro uno esterno è la cosa che gli riesce meglio”.

Frattesi?
“Non ha la continuità prendersi determinati spazi. E’ comunque andato due o tre volte davanti al portiere h fatto una grande partita”.

Italia migliore di quella di Bologna?
“Molto migliore, dobbiamo essere più continui nell’arco dei 90 minuti e riempire certi momenti con lo stesso comportamento di sempre”.