Il Napoli chiude senza Europa e tra i fischi

Il Napoli non va oltre lo 0-0 contro il Lecce e chiude in decima posizione la Serie A di quest’anno, dopo lo scudetto della scorsa stagione, ed è fuori dall’Europa dopo quattordici partecipazioni consecutive alle coppe.

Nella sfida al Maradona contro il Lecce già salvo la squadra di Calzona tiene il possesso del pallone per gran parte della gara, concludendo diverse volte, specialmente nel secondo tempo, ma non va a segno. Alla fine un punto a testa che non basta ai partenopei per superare il Torino. Il Napoli si porta a 53 lunghezze ma per via degli scontri diretti non riescono a superare i granata in classifica e non potranno quindi sperare in una possibile qualificazione alla Conference League in caso di successo della Fiorentina alla finale di Atene. Il Lecce chiude invece a 38 punti.

In avvio di gara era stato il Lecce più pericoloso con il palo colpito al 9′ da Dorgu. Il Napoli reagisce con Simeone e Kvaratskhelia senza però rendersi pericoloso. Ad inizio ripresa il Napoli si fa più intraprendente e al 49′ Ngonge conclude di potenza dal limite ma Falcone la toglie da sotto la traversa. Al 53′ palo anche dei padroni di casa con Cajuste e al 64′ arriva anche la traversa di Ngonge. Il Napoli chiude in pressione ma senza trovare la via del gol.

L’allenatore del Napoli Francesco Calzona ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo contro il Lecce chiuso sullo 0-0.

Serata che rappresenta un po’ tutta l’annata.
“E’ l’annata, partita sulla falsa riga delle altre. Ho già spiegato varie volte quello che penso, posso solo dire che mi dispiace tantissimo peri i tifosi”.

Clima non facile.
“I tifosi hanno fatto una protesta civilissima, non c’è niente da dire. Ci hanno aiutato fino a quando avevamo obiettivi importanti, nonostante prestazioni non di livello. I ragazzi sono dispiaciuti, ma i tifosi non posso dire nulla”.

I fischi a Di Lorenzo?
“Giovanni è un ragazzo fantastico, un professionista serio e un grandissimo giocatore. Ho solo bellissime parole verso di lui, perché se le merita. Sono orgoglioso di avere un capitano come lui, ha dato tutto e questa è stata un’annata negativa per tutti”.

Come ha visto Osimhen?
“Si può parlare di tantissimi giocatori che hanno dato tutto, come Lobotka o chi ha giocato meno come Simeone. La stagione è stata negativa per tutti, ma come impegno non posso dire nulla a nessuno”.

Pensa di aver lasciato qualcosa di positivo?
“Si guarda per primi i risultati, io ce l’ho messa tutta e la squadra ha provato a seguirmi. Non c’è stata nessuna discussione, ma solo confronti e allenamenti a 1000 all’ora. Penso di lasciare solo professionalità, che non è stata ripagata dai risultati”.

Qualche parola fuori posto?
“Riferite tante cose, di cui sarà vero il 2%. Certi gossippari hanno detto che io non alleno la squadra, ma per mantenersi lo stipendio hanno bisogno di gente che clicca. Ci sono stati confronti con la squadra, ma niente di che”.

Cosa farà da domani?
“Sapevo già dal 19 febbraio che il 26 tornavo alla Nazionale slovacca, indipendentemente dai risultati. Non rinnego niente, per il Napoli lo rifarei 100 volte. Da domani penserò alla Slovacchia e all’Europeo”.