Maradona operato per un ematoma cerebrale, intervento riuscito, ma la famiglia non voleva.

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epa08797399 (FILE) - The head coach of Gimnasia y Esgrima, former Argentinian soccer player Diego Armando Maradona, waves to fans during a Superliga soccer match between Huracan and Gimnasia Esgrima at Tomas Duco stadium in Buenos Aires, Argentina, 31 January 2020 (reissued 04 November 2020). According to media reports on 03 November, Maradona was in recovery after successfully undergoing brain surgery to remove a blood clot. EPA/JUAN IGNACIO RONCORONI *** Local Caption *** 55838973
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Diego Maradona è stato operato al cervello, dopo che i controlli a cui è stato sottoposto nella clinica Ipensa di La Plata in cui è ricoverato hanno accertato la presenza di un ematoma subdurale.
Sarebbe, hanno precisato dal’entourage della famiglia dell’ex fuoriclasse, è conseguenza di un trauma cranico. “Potrebbe averlo avuto un mese fa come cinque anni fa”, è stato il commento.
Diego Armando Maradona è stato operato con successo al cervello.

“Siamo riusciti a rimuovere il coagulo di sangue. Diego ha affrontato bene l’operazione”, ha detto il dottor Leopoldo Luque presso la sua clinica privata di Buenos Aires.

“È sotto controllo. C’è un po’ di drenaggio. Rimarrà sotto osservazione”, ha aggiunto Luque.

Maradona, 60 anni, lunedì era stato ricoverato in un ospedale di La Plata – dove è l’allenatore del Gimnasia – dopo essere caduto: dai controlli era emerso un ematoma subdurale.

Secondo il principale quotidiano argentino, il Clarín, la famiglia “aveva messo in dubbio la decisione di operare presa ore prima dal medico; e ha anche chiesto di ritardare l’intervento, ma poi lo stesso Maradona ha deciso di farsi operare”.

Davanti all’ingresso della clinica, dove stazionavano decine di tifosi, al termine dell’intervento, il chirurgo Luque ha spiegato che “l’operazione è andata bene e Maradona si è svegliato bene ed è già nella sua stanza di terapia, con tutti i parametri corretti. Ha un piccolo scarico che verrà rimosso mercoledì in giornata”.
L’ex campione trascorrerà alcuni giorni di convalescenza, ma Luque non ha precisato quanti: “dipende dal decorso, che potrebbe essere un pò più complesso di quella di un altro paziente (non più di 72 ore) a causa del quadro clinico in cui è entrato nella clinica La Plata lunedì pomeriggio”.
Una volta dimesso, secondo quanto riferisce il Clarin, dovrebbe tornare nella villa di Brandsen dove ha vissuto per un paio di mesi. Sarà necessario vedere quale decisione prenderanno i figli dell’ex calciatore che hanno chiesto di essere pienamente coinvolti nelle prossime decisioni che riguardano il padre.
(ANSA).

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