Napoli, poker alla Salernitana. Insigne raggiunge Maradona.

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epa09704735 Napoli players celebrate their 4-1 lead during the Italian Serie A soccer match between SSC Napoli and US Salernitana in Naples, Italy, 23 January 2022. EPA/CESARE ABBATE
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Il Napoli infierisce sui resti della Salernitana che si presenta al Maradona nel derby campano falcidiata dal Covid.

Finisce 4-1 con i padroni di casa che sfruttano da un lato la buona vena realizzativa di giornata dei difensori centrali Juan Jesus e Rrahmani e dall’altro due rigori realizzati da Mertens nel finale del primo tempo e da Insigne a inizio ripresa.

In questa circostanza la Salernitana, oltre ad incassare il quarto gol, rimane anche in inferiorità numerica perché Veseli, autore del fallo di mano decisivo, subisce la seconda ammonizione ed è costretto a lasciare il terreno di gioco.

Troppa è la differenza tecnica tra le due squadre e il Napoli, nonostante che non si esprima al meglio della proprie possibilità, non trova grande resistenza.

La Salernitana fa quello che può. Colantuono si affida ad un abbottonatissimo 3-5-2 nella speranza di far male al Napoli qualora si presenti l’occasione per organizzare una ripartenza veloce. E in effetti i granata riescono a colpire quando il risultato è sull’1-0 per i padroni di casa (gol di Juan Jesus in mischia al 17′) proprio grazie a una iniziativa realizzata in velocità sulla destra da Obi che cede il pallone a Keckrida il quale serve al centro Bonazzoli la cui potente conclusione non lascia scampo a Meret.

E’ il 32′ e la reazione del Napoli tarda ad arrivare.

Gli azzurri, però, riescono a riportarsi in vantaggio grazie a Elmas che effettua una penetrazione centrale in area di rigore e viene spostato irregolarmente da Veseli. Mertens trasforma il calcio di rigore al 48′.

La ripresa comincia con un uno-due micidiale della squadra di Spalletti. Al 2′ Rrahmani devia in fondo alla rete un tiro in diagonale di Mertens e cinque minuti dopo Veseli devia con un braccio una conclusione di Insigne.

E’ lo stesso capitano che trasforma il calcio di rigore, raggiungendo così Maradona a quota 115 gol nella classifica dei marcatori azzurri di tutti i tempi. La gara, a questo punto, non ha più storia. Spalletti manda in campo Osimhen al posto di Mertens, soprattutto allo scopo di far riprendere al nigeriano il ritmo partita. Alla Salernitana non resta che continuare a difendersi con ordine, sperando che il Napoli plachi la sua furia e non infierisca. E così la partita si trascina stancamente fino alla fine. Il Napoli mantiene le distanze dalla capolista Inter. Per la Salernitana è tempo di campagna acquisti. Gli innesti preannunciati dal nuovo ds Sabatini stanno per arrivare e solo dopo questa mezza rivoluzione per i granata potrà cominciare la tanto attesa rincorsa-salvezza.(ANSA).

“Ritengo che la squadra abbia reagito molto bene dopo il gol subìto, abbiamo giocato un gran finale di primo tempo e un ottimo inizio di secondo in cui abbiamo fatto vedere che volevamo portare i tre punti a casa”. Esordisce così Luciano Spalletti nel post partita di Napoli-Salernitana, dopo la vittoria per 4-1 della sua squadra. Nonostante il successo l’allenatore azzurro ha parlato delle cose in cui i suoi ragazzi devono migliorare: “Bisogna far meglio sotto il punto di vista caratteriale. Ormai le partite con le cinque sostituzioni non sono mai chiuse neanche con due gol di scarto, perché magari l’allenatore avversario fa 5 cambi di qualità e la gara prende una piega diversa. Dobbiamo capire che non abbiamo un tempo illimitato per chiudere le partite, ma è necessario sfruttare le occasioni che crei”.

“Abbiamo un presidente molto attento che ha dimostrato di costruire sempre squadre forti. Ha dichia\rato che dovrà rivedere i conti e i contratti dei giocatori, per cui molto passerà da questa cosa. Se un calciatore vuole rimanere dovrà rimettersi a quelle che sono le disponibilità economiche del club, non so le cifre dei contratti dei miei ragazzi ma questo dettaglio diventa fondamentale”. In chiusura un commento sul nervosismo a fine gara di Osimhen: “Era nervoso perché non è riuscito a far gol e non ho capito con chi stesse battibeccando. Sono bischerate di fine partita, non hanno molta importanza”.

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