Super Mertens, nel giorno di Maradona il Napoli vola in testa alla classifica da solo, poker alla Lazio.

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Il Napoli travolge la Lazio per 4-0 nel posticipo serale della 14esima giornata della Serie A e conquista il primo posto solitario in classifica.

La formazione di Spalletti sale a 35 punti e stacca di 3 lunghezze il Milan, sconfitto in casa 3-1 dal Sassuolo. Gli azzurri hanno 4 punti di vantaggio sull’Inter, che ora tallona i cugini.

Il Napoli mette al sicuro la vittoria nel giro di 10 minuti con un avvio che schianta la Lazio. Passano 7 minuti e i padroni di casa sfondano con un’azione corale che porta Zielinski alla conclusione da una decina di metri. Botta secca che non lascia scampo a Reina, 1-0 e il San Paolo apre la festa. Passano meno di 200 secondi e il Napoli concede subito il bis. Lungo lancio a sinistra per Insigne che innesca Mertens al limite dell’area.

Il belga mette a sedere un paio di avversari e si crea lo spazio per un comodo destro dall’interno dell’area: Reina può solo guardare, 2-0 e game over virtuale. La Lazio prova a rientrare in partita e crea in sequenza 3 occasioni. Ospina nega il gol a Immobile e soprattutto a Luis Alberto con due parate eccellenti. Acerbi, su corner, colpisce di testa e sbatte contro la traversa.

Nel momento di massima pressione della Lazio, arriva il terzo gol del Napoli. Mertens si fa trovare pronto al limite dell’area, destro all’incrocio sul secondo palo: 3-0 al 29′. I padroni di casa possono giocare sul velluto, sfruttando gli spazi per manovre ariose nel secondo tempo. Il sipario cala all’81’ con il poker firmato da Fabian Ruiz. Sinistro potente e preciso, 4-0 e Napoli solo in vetta.

È la vittoria più bella del mio Napoli – spiega Spalletti – Eravamo reduci da 2-3 risultati particolari e prestazioni sotto il nostro livello. Tornare a vincere, fare gol e macinare bel gioco contro una big come la Lazio ha un significato più importante”. Da parte di Spalletti arrivano parole d’elogio nei confronti di tutti i giocatori: “Siamo stati impeccabili sulle scelte da fare, la Lazio ha faticato. Nelle ultime partite siamo stati poco qualitativi nelle scelte, ma oggi la squadra ha fatto bene. Esaltare soltanto Mertens sarebbe riduttivo perché la prestazione di squadra è stata incredibile“.

Nelle ultime partite abbiamo un po’ avvertito la tensione – ammette l’allenatore – I calciatori oggi volevano stare in campo per godersi la partita il più possibile, sin dall’inizio. Questo evidenzia la mentalità e la personalità, il non accettare la mediocrità. Dobbiamo goderci ogni match dal primo al novantesimo minuto. Non bisogna aver paura di giocarsela, ma paura di non aver provato a fare le cose. Quando hai un atteggiamento corretto e ciò che ti esalta, non c’è timore”.

“Stasera per la prima volta ci è sembrato di giocare in casa – racconta –  Abbiamo ritrovato il nostro pubblico, la città con il suo entusiasmo può diventare importante per noi. Dal primo momento che sono arrivato a Napoli ho percepito la passione e quel sentimento profondo. I napoletani sono in cerca di eroi calcisticamente parlando, hanno bisogno di miti da esaltare perché non lesinano complimenti e abbracci. La vera vittoria è quella di aver dato felicità a questo popolo sentimentale”.

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