Nomicosecittà, Napoli vista dagli occhi del fotoreporter Eduardo Castaldo, appuntamento sabato 20.

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Una passeggiata sulla scia dei ricordi del fotografo Eduardo Castaldo, vincitore del premio World Press Photo nel 2012, sarà quella proposta sabato 20 giugno – alle 10 con partenza da corso Umberto I n.349 (pressi Il caffè di Napoli) – da Nomicosecittà, ciclo di passeggiate condotto da artisti promosso dall’Agenzia Informale di Sviluppo Locale Aste e Nodi con la direzione artistica di Mary Cinque.

Castaldo porterà i passeggiatori lungo un viaggio che, da Corso Umberto fino allo spazio di Santa Fede Liberata, ripercorrerà i primi passi del fotoreporter partenopeo nel mondo della fotografia.

Tra le tappe, la visita al Centro di Fotografia Indipendente, dove i partecipanti saranno invitati a cimentarsi nello sviluppo di una pellicola fotografica. 

Nomicosecittà riprenderà sabato 27 giugno con la passeggiata guidata dal visual artist Fabio Barisani.

La partecipazione agli incontri è gratuita previa prenotazione sul sito: www.nomicosecitta.org

Eduardo Castaldo

Nato nel 1977, nel 2003 consegue la laurea in Lingue e Letterature Straniere. Nel 2004 frequenta un corso professionalizzante per “Direttore della Fotografia/operatore di macchina da presa” in seguito al quale si traferisce a Roma.

Inizia a lavorare come assistente alla fotografia in diversi cortometraggi e spot pubblicitari (BBC, MareNostrum ltd., Fandango, C&B ltd).

Del Luglio 2006 ‘La terra dei Rifiuti’, primo reportage di Castaldo, pubblicato da alcuni fra i maggiori quotidiani e magazine internazionali.

Ha collaborato e collabora, fra gli altri, con Newsweek (USA), LeMonde (fra), Internazionale (ITA), L’Espresso (ITA), DerSpiegel (GER), GQ France (FRA), DasGlabdaet (NOR), Galatea (SVI), ViceMagazine(USA) e molti altri…

Ha ricevuto a Giugno 2009 la menzione speciale al Festival di Atri per il Reportage.

Dal 2008 in Medioriente è tra i fotografi che hanno documentato le proteste di piazza Tahrir.

Nel 2012 conquista il terzo premio World Press Photo, nella sezione Spot News, con il lavoro realizzato in Egitto. Altri premi: due Poyi Photographer Of The Year International 2012, il Kuala Lumpur International Photo Awards 2012.

Per il regista Matteo Garrone ha realizzato le immagini di scena del film Reality (2012) premiato al Festival di Cannes con il Grand Prix della Giuria.

Fra i lavori video e multimediali, “Dawn of a Revolution”, multimedia che racconta i 18 giorni della rivoluzione egiziana del gennaio 2011 (Kuala Lumpur International Photo Awards 2012) e Mi Chiamo Ariton, minidocumentario girato fra Albania ed Italia con la giornalista Eva de Prosperis e pubblicato da Internazionale.

Sue immagini sono state esposte ovunque nel mondo; sue mostre personali si sono tenute fra l’altro a Gerusalemme, Il Cairo, Perugia, Amman, Roma, Ramallah, Amsterdam. Attualmente vive e lavora fra Napoli, Berlino e Gerusalemme.

Santa Fede liberata

La notte del 13 dicembre un gruppo di associazioni, comitati, cittadine e cittadini ha riaperto dopo decenni di abbandono l’ex Oratorio di Santa Maria della Fede, o Conservatorio di Santa Fede, in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, con una iniziativa che ha voluto interrompere il lungo oblio che ha sottratto alla vivibilità del quartiere una preziosa risorsa, tra le tante, che ancora oggi restano inutilizzate, degradate o privatizzate, percepite come ruderi e vuoti urbani in pieno centro storico; risorse indispensabili per il benessere e la vivibilità che dovrebbero colmare gli enormi fabbisogni di spazio per ogni attività collettiva,solidale e di sostegno all’economia più povera e fragile.

Con il recupero di Santa Fede si vuole realizzare un’esperienza concreta di comunità, consapevoli che si tratta di un processo complesso che necessita di grandi risorse economiche, organizzative e sociali.

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