Formazione, le imprese campane innovano con intelligenza e sostenibilità

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La Campania si conferma come un punto di riferimento per la formazione continua in Italia; grazie a Fondimpresa, le aziende, con il supporto degli esperti della formazione, realizzano buone prassi formative in un tessuto produttivo composto principalmente da PMI. Sono esempi di come utilizzare efficacemente la formazione aziendale per arricchire le competenze dei lavoratori.  L’uso efficace, ma anche critico e creativo dell’innovazione tecnologica e organizzativa, che deriva dalla formazione aziendale, supporta gli obiettivi di crescita del business, lo sviluppo professionale e il benessere delle persone e delle organizzazioni, la sostenibilità delle attività produttive. Per questo l’OBR Campania ha definito queste esperienze come “Intelligenza Formativa”.

È quanto emerge dal Rapporto regionale 2023 «L’intelligenza formativa: persone e aziende interpreti del cambiamento con la formazione continua» che OBR Campania, Organismo Bilaterale per la formazione in Campania articolazione territoriale di Fondimpresa, realizza annualmente nell’ambito del Monitoraggio Valutativo di Fondimpresa. Il Rapporto è stato presentato presso Villa Doria d’Angri a Napoli, nell’ambito della IX edizione di Innovation Village .

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La Campania, in particolare, nel 2023 ha raggiunto il traguardo di 25.520 aziende e 278.816 lavoratori aderenti a Fondimpresa e rappresenta la terza regione, dopo Veneto e Lombardia, per numero di aziende e la sesta per numero di lavoratori.

“Le imprese della Campania e del Mezzogiorno, sono attente a trovarsi preparati e a rispondere nel modo migliore alle grandi transizioni che sono in corso: tecnologica, ambientale, demografica, geopolitica. La formazione dei dipendenti è un potente strumento per prepararsi, apprendere e testare nuovi strumenti e nuove soluzioni. Le aziende stanno imparando a integrare i tre canali di finanziamento di Fondimpresa: Conto Formazione, Contributo Aggiuntivo e Conto di Sistema. Proprio l’8 maggio si è aperto il nuovo sportello del Contributo Aggiuntivo con l’Avviso 2/2024.  La Campania è in cima a tutte le regioni per quanto riguarda la partecipazione di aziende, soprattutto di PMI, a Piani formativi del Conto di Sistema di Fondimpresa, ma il Conto Aziendale per la formazione dei lavoratori resta il canale più snello e veloce” – è quanto afferma Mike Taurasi, Presidente di OBR Campania.

Anche in Campania, così come a livello nazionale, l’industria manifatturiera si conferma il settore più presente in Fondimpresa, con un’incidenza del 31,43%. Il Commercio è il settore con il maggior numero di imprese (il 22,65%), con l’adesione di piccolissime e micro aziende.

La Campania che sta avendo eccellenti performance nella produzione e nelle esportazioni, inoltre, si distingue per un altro interessante primato: la macro voce ATECO, relativa ai servizi alle imprese, ricerca e informatica, pesa per il 12,97% sul numero di addetti delle aziende aderenti a Fondimpresa, più di quanto non avvenga a livello nazionale.

“Questo dato – continua il presidente Taurasiindica che tutto il sistema produttivo regionale, dalle aziende che  producono, beni o servizi,  a quelle che offrono servizi di supporto, nel suo insieme si prepara, attraverso la formazione, ad essere protagonista di successo nelle sfide epocali che abbiamo di fronte:  innanzitutto per la sostenibilità e l’uso intelligente, efficace e senza sprechi delle tecnologie, ma anche i cambiamenti organizzativi con ruoli più aperti, flessibili, e mentalmente impegnativi, ma anche basati su sistemi di valori come la parità di genere e il benessere delle persone in azienda”.

I dati della Campania evidenziano che sul territorio si realizza una formazione che ha accresciuto la sua attenzione verso le tecnologie digitale come indicano i dati dell’indagine ROLA (Fondimpresa-INAPP), le buone pratiche conferma che questa attenzione nelle aziende si lega a strategie che non subiscono passivamente le “mode” tecnologiche, ma valorizzano le competenze funzionali alle tecnologie che sono più prossime e utili alle strategie aziendali.

“La buone prassi in Campania – commenta Mario Vitolo, curatore del rapporto regionale e direttore dell’OBR Campaniaindicano che le aziende  con la formazione finanziata da Fondimpresa, indipendentemente dal canale di finanziamento, riescono a colmare i gap di partenza o ad arricchire le professionalità già presenti con mosaici di microcompetenze che definiscono gli standard professionali di ogni specifica azienda. Le aziende riescono così  a valorizzare i talenti a tutti i livelli, da quelli più progettuali e  tecnici a quelli più operativi e applicativi”.

La partecipazione delle aziende a Fondimpresa si distribuisce tra i tre canali di finanziamento per la formazione a costo zero dei lavoratori: Conto Formazione, Contributo Aggiuntivo e Conto di Sistema.

In Campania, diversamente da quanto avviene a livello nazionale, la formazione con Fondimpresa viene realizzata principalmente attraverso gli Avvisi pubblici del Conto di Sistema che compensa il carattere sporadico delle politiche e dei finanziamenti regionali alla formazione continua dei lavoratori e delle aziende.

Il rapporto 2022 – sottolinea ancora Taurasi documenta la necessità di dare risposte alla forte domanda di formazione per i lavoratori che viene dalle aziende e di cogliere il valore della spinta di competitività e innovazione di tutto il territorio regionale. Ad esempio, le sinergie tra la formazione finanziata da Fondimpresa, cioè tramite il sistema dei fondi interprofessionali, e le politiche regionali per la formazione potrebbero collegare la formazione aziendale e il sistema degli ITS e dell’istruzione superiore e universitaria. La crescita professionale dei lavoratori con la formazione in azienda può orientare e accompagnare i giovani nello sviluppo delle nuove competenze richieste nel mercato del lavoro. Un sistema che sappia riconoscere il ruolo della formazione dei lavoratori richiede di ri-mettere mano anche al sistema di riconoscimento e degli apprendimenti e degli standard professionali e formativi”.

Tra circa 1800 Piani formativi liquidati nel 2022 e 4.000 imprese della sola regione Campania, sono stati individuati e analizzati, nel corso del 2023, casi dodici casi aziendali che costituiscono esempi di qualità e di efficacia della formazione aziendale in ambiti di rilevanza strategica per lo sviluppo del sistema produttivo e del mercato del lavoro.