Imprenditore arrestato promette di regolarizzare i dipendenti. Alcuni di loro prendevano reddito di cittadinanza.

Un fermo immagine tratto da un video dei carabinieri mostra l'operazione del nucleo della tuela della salute che ha portato all'arresto diun imprenditore di Melito di Napoli con l'accusa di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita a Napoli 16 novembre 2019. ANSA/CARABINIERI EDITORIAL USE ONLY NO SALES

“Saranno regolarizzati i lavoratori ‘in nero’ che, già da domani, inizieranno le visite sanitarie”.

Lo rende noto all’Ansa l’avvocato Rosario Pagliuca, difensore dell’imprenditore Vincenzo Capezzuto, legale rappresentante della Moreno srl di Melito di Napoli, accusato, tra l’altro, di sequestro di persona.

Chiusi per alcune ore in un locale della sua azienda i militari hanno trovato 43 operai impiegati “in nero”; altri 14 erano stati individuati poco prima durante l’ispezione.

L’avvocato fa sapere che “è in corso la verifica del numero di operai, oltre ai tre già individuati, appartenenti a nuclei familiari nei quali vi sono percettori di reddito di cittadinanza, circostanza che li ha incentivati a non farsi assumere regolarmente per il timore di perdere il beneficio”.

Quanto alle responsabilità in ordine alle ragioni che hanno indotto Capezzuto a impiegare lavoratori in nero, esse vanno ricercate nel fatto che il settore manifatturiero napoletano “è ormai la ‘nuova Cina’ per la committenza”. (ANSA).

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