Sacrifici e successi, Vincenzo De Cupis presenta la sua autobiografia “Per Vocazione” al Museo Filangieri il 7 febbraio

48 anni all’estero tra la Svizzera, il Libano, la Germania e non solo. 48 anni di avventure, incontri con leader mondiali e personaggi del jet set internazionale per poi tornare a Napoli, la sua città natale, e fare impresa.

Per Vocazione”, edito da Graus Edizioni, racconta, per mano del protagonista stesso, la storia di un giovane nato nel Rione Sanità, Vincenzo de Cupis, partito con una valigia piena di sogni e speranze e tornato a Napoli con alcune consapevolezze da condividere.

 

Lo riassume brillantemente Alessandra Clemente nella prefazione del testo: “L’ultima scelta di Vincenzo, però, sento qui di condividerla. È la scelta di tornare. Vincenzo De Cupis ha scelto l’impossibile, è tornato in questa terra dopo quarantotto anni e lo ha fatto per ragioni precise. Anche questa è un’attitudine napoletana. Si chiama empatia”.

 

“Per Vocazione” verrà presentato mercoledì 7 febbraio alle ore 18.30 presso la suggestiva location del Museo Filangieri in Via Duomo, 288, nel centro storico di Napoli. A moderare l’evento Francesco Mastandrea, che leggerà anche dei passi inediti tratti dal libro. A dialogare con l’autore ci sarà l’Avvocato Alessandra Clemente che ha curato la Prefazione del libro, nonché il Dottor Luigi Felaco e l’Avvocato Agnese Larosa. Dopo la presentazione e il dibattito con il pubblico, seguirà un buffet cocktail per concludere l’evento.

L’autore

Vincenzo De Cupis, imprenditore, hôtelier, quarantotto anni all’estero prima di tornare a Napoli per amore della famiglia.

 Il libro

Quando partire e lasciare la città di Napoli era considerato tutto sommato giusto e normale, uno di questi ragazzi riempì di indumenti inadeguati la sua valigia e partì con un sogno. Quel ragazzo si chiama Vincenzo De Cupis e il racconto che segue nelle prossime pagine è il suo. Spetta al lettore scoprire la storia, le ragioni, le peripezie di questa avventura che riguarda Vincenzo, parlando direttamente a tutti noi, delle nostre scelte spesso sofferte, mentre procediamo ad andatura spedita sulle montagne russe dell’esistenza terrena. Anche le montagne hanno avuto un ruolo in questa storia, anche la morte, soprattutto la morte. In mezzo la vita e la voglia di difenderla, di proteggere chi non poteva tutelarsi da solo. Il lettore scoprirà questo e molto altro mentre si addentra tra le pagine di questo libro. Cresceremo insieme al protagonista di questa storia, in una Napoli che non esiste più, eppure è sempre uguale a se stessa.

Dalla Prefazione di Alessandra Clemente

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