Estate 2024: arriva il dessert al Provolone del Monaco Dop

Marco Casa e Pierino Cacace, la strana coppia di Massa Lubrense. Uno maestro gelataio fra i più affermati del posto più iconico della penisola sorrentina; l’altro casaro di lungo corso famoso per la cura maniacale con la quale realizza il suo Provolone del Monaco Dop.

Dal caseificio Cacace alla gelateria Ikigai per realizzare un azzardo che è già diventato il dessert dell’estate 2024: “Dovevo partecipare al challenge della Carpigiani -spiega Marco Casa- ed ho cominciato a studiare il modo più giusto per bilanciare il sapore del Provolone. Ho tirato fuori tre declinazioni. Quella più forte è sicuramente legata al 12 mesi di stagionatura a pasta dura, quella invece che accontenta tutti in maniera trasversale è l’8 mesi a pasta morbida che vanta un equilibrio maggiore. Quando tutto era pronto, ho cambiato idea partecipando con un altro prodotto che però mi ha condotto al secondo posto regionale, alle spalle di un collega che ha azzardato con un gelato al cavolo”.

“L’anno prossimo riprova con quello al Provolone del Monaco Dop e sicuramente raggiungerai il successo” aggiunge Pierino Cacace.

Il dessert ormai è entrato nella carta nel locale: “Ci vado ad abbinare variegature di albicocca, mandarino, fichi caramellati non manca l’elemento croccante costituito da nocciole pralinate o noci di Sorrento e lo servo al tavolo. Aspettiamo i turisti che vogliono provare il Provolone del Monaco Dop in una consistenza completamente diversa”.

Questa del dessert può essere anche un’idea vincente da esportare all’estero. “Potremmo portarla in Svezia nei prossimi appuntamenti del progetto LoST EU” conclude Pierino Cacace.

LoST EU è un progetto sostenuto dall’Unione Europea dal Programma Reg 1144/2014 per la promozione dei regimi di qualità. Il progetto nello specifico affronta il tema sostenibilità e la promozione delle piccole denominazioni casearie.

 “Dopo gli spaghetti alla Nerano abbiamo l’opportunità di concludere il pranzo con un dessert tutto realizzato con i prodotti della zona di Massa Lubrense”.